Le opposizioni e i dissidenti del Pd hanno incassato la sconfitta. I futuri senatori non saranno eletti e avranno l’immunità. “Siamo di fronte ad una involuzione democratica – spiega Paolo Corsini, senatore del Pd – questa è una controriforma. E’ in corso un esproprio del diritto di voto. Ai cittadini si nega il diritto di votare i futuri senatori, con il porcellum in vigore non votano i propri deputati e non voteranno neanche per le nascenti città metropolitane”. L’obiettivo della minoranza Pd è andare al referendum per bocciare questa riforma. Nel dibattito al Senato, il Movimento 5 Stelle denuncia la parzialità del presidente Pietro Grasso. “Non è stato arbitro terzo – spiega Carlo Martelli, senatore del M5S – a noi la parola non veniva data, alla maggioranza, invece, sempre. Noi siamo per un presidente di tutti e non di questa o quella forza politica”  di Nello Trocchia