Ha ricevuto un doppio stipendio per oltre un anno, ma si è accorto dell'”errore tecnico” a maggio 2014. E ha restituito la somma a luglio. Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale del Lazio aveva chiesto l’aspettativa da impiegato della Regione dopo essere stato eletto con il Partito democratico a marzo 2013. Ma nel suo conto erano continuati ad arrivare entrambi gli stipendi. A chiedere spiegazioni nei giorni scorsi erano stati i rappresentanti del Movimento 5 stelle con un’interrogazione. Il politico, intervistato da ilfattoquotidiano.it, si era giustificato ai microfoni spiegando che si era trattato di un errore tecnico e che aveva restituito l’intera somma già lo scorso gennaio.

Stando però ai documenti che ilfatto.it ha potuto consultare, risulta che la retribuzione relativa al suo inquadramento come impiegato è stata versata sul conto corrente del consigliere Pd da aprile 2013 a maggio 2014 e non per sei mesi come aveva rassicurato il suo portavoce. Leodori quindi non ha chiesto la sospensione del pagamento indebito a gennaio scorso e non ha restituito il denaro qualche settimana dopo, ma ha riconsegnato il malloppo solo dopo l’interrogazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle il 15 luglio scorso: 24mila euro che si vanno a sommare ad una mensilità di 1894 euro restituita alle casse regionali a maggio 2014. Una restituzione quindi che sembrerebbe ‘obbligata’ e non spontanea da parte del presidente del Consiglio regionale.

Dalla presidenza del Consiglio regionale ora correggono il tiro: “Il presidente – spiega il portavoce – ha denunciato la questione il 20 maggio scorso. I pagamenti indebiti poi sono stati sospesi e successivamente Leodori ha chiesto agli uffici come restituire la somma e a quanto ammontava. Gli uffici hanno dato seguito a questa richiesta e il presidente ha potuto materialmente restituire l’intera somma solo una settimana fa. L’interrogazione dei 5 Stelle non c’entra nulla. Purtroppo i tempi tecnici sono stati questi”.

“In questi giorni – sottolinea Silvana Denicolò, capogruppo dei 5 Stelle in Regione – ci sono state discordanti dichiarazioni di Leodori e del suo staff pubblicate dalla stampa. Le risposte sono nei documenti, in quelli per cui abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti la scorsa settimana. Carta canta, ha restituito i soldi dopo la nostra interrogazione e, ammettendo la sua buona fede, ha ricevuto doppio stipendio per 14 mesi senza accorgersene. Sono contenta che la nostra attività di controllo abbia prodotto risultati immediati, come l’accorgersi di avere 24 mila euro in più sul conto”.

Una vicenda che ora potrebbe travolgere il consigliere Pd anche perché, spulciando le carte inerenti la sua carriera come dipendente regionale risulta anche che lo stesso, oltre ad aver percepito indebitamente il doppio stipendio per oltre un anno, ha ricevuto anche una retribuzione accessoria di “Alta Professionalità” ad aprile 2011 di 8 mila euro avallata da Luca Fegatelli, l’uomo dei 10 incarichi arrestato per l’affaire rifiuti che ha travolto il ras della monnezza Manlio Cerroni: al tempo però Leodori era anche consigliere alla Provincia di Roma, presieduta fino a dicembre 2012 sempre dall’attuale governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti.