C’è l’alto manager in carriera con i soldi, lo yacht, i vizi. E c’è il suo assassino: una prostituta stakanovista – il portafoglio clienti conta oltre 200 nomi – che, all’occorrenza, fa anche da spacciatrice (di eroina, non liquirizie). Lei gli infila una siringa nel braccio, gli spara in vena una dose e – quando lui perde conoscenza in preda all’overdose – se ne sta lì a guardarlo.

Usa, a processo l’escort killer per la morte del manager di Google