“Il nuovo sindaco? E’ una persona capace, ma certo non ha la bacchetta magica, miracoli non ne può fare”. Per le strade di Casal di Principe, Comune in provincia di Caserta per anni amministrato da commissari straordinari, c’è ottimismo sulla possibilità che il nuovo sindaco anticamorra, Renato Natale, possa davvero dare una svolta alla cittadina. “Ma bisogna tener presente che questo paese è stato sottoposto per anni a una dittatura militare – dice lo stesso Natale – per questo ci rivolgiamo al Governo nazionale perché qui si percorra una strada di tipo straordinario: dopo la fase della repressione contro la camorra, dobbiamo passare a un modello che ci permetta di combattere in modo definitivo la criminalità sul piano sociale ed economico”. Eppure, se si prova a chiedere ai cittadini di camorra e camorristi, e soprattutto del recente pentimento del superboss casalese Antonio Iovine, detto ‘O Ninno, quasi nessuno vuole commentare: “Sono cose che riguardano la legge, noi non c’entriamo, ci siamo sempre fatti i fatti nostri”, dicono   di Andrea Postiglione e Nello Trocchia