Sarà la Colombia ad affrontare il Brasile nei quarti di finale il prossimo 4 di luglio a Fortaleza.

I ‘los cafeteros’ hanno battuto per 2-0 l’’Uruguay in un Maracanà a festa dipinto tutto di gialloblu grazie a una magnifica doppietta di James Rodriguez. Più che Messi e Neymar rischia di diventare il 22enne talento del Monaco il vero protagonista di questo Mondiale, con cinque reti da solo al comando della classifica marcatori. Senza i due giocatori più rappresentativi – nella Colombia Falcao fuori per infortunio e nell’Uruguay Suarez per squalifica – lo spettacolo lo ha dato proprio il numero 10 gialloblu. Due gol, il primo frutto di una prodezza individuale, il secondo a coronamento di una magnifica azione di squadra.

L’Uruguay, che già contro l’Italia non aveva certo impressionato, si è confermata poca cosa e questo rende ancora più amaro il modo in cui gli Azzurri hanno dovuto abbandonare il Mondiale. Certamente Buffon e compagni non avrebbero sfigurato di fronte ad una Colombia, buona squadra, ma comunque alla portata dei ragazzi di Prandelli. All’ingresso in campo delle squadre i tifosi della Celeste hanno quasi tutti indossato una maschera di Luis Suarez, l’attaccante squalificato per nove giornate e quattro mesi totali dopo il morso rifilato a Giorgio Chiellini. Assordanti i cori a favore del Pistolero. Tabarez sceglie Forlan come spalla di Cavani in attacco. L’unica altra novità, rispetto alla gara contro l’Italia è l’inserimento di Maxi Pereira a centrocampo al posto di Lodeiro. Nella Colombia confermato lo schieramento con James Rodriguez e Cuadrado sugli esterni, mentre in attacco Teofilo Gutierrez viene ancora preferito a Carlos Bacca come spalla di Jackson Martinez.

Parte bene la Colombia, insidiosa dopo appena un paio di minuti con una punizione mancina di James Rodriguez respinta a fatica da Muslera. Sugli spalti del Maracanà predomina il giallo dei tifosi colombiani ed infatti ad ogni folata offensiva degli uomini di Peckerman si alza un boato incredibile. Come quando al 13′ il napoletano Zuniga impegna dalla distanza Muslera con un tiro forte respinto goffamente dal portiere ex Lazio. Proprio l’esterno destro del Napoli appare decisamente il più in palla, forse perché fresco dopo una stagione di fatto passata a recuperare da un infortunio. Al 29′ la Colombia passa: James Rodriguez sorprende Muslera dal limite con uno stop di petto e una girata al volo di sinistro che si infila sotto la traversa. Un vantaggio tutto sommato meritato per gli uomini di Perckerman per il dominio dimostrato soprattutto nel possesso palla. La reazione dell’Uruguay è però immediata, con Cavani che sfonda a destra e crossa al centro per l’accorrente Cristian Rodriguez anticipato in angolo dall’ottimo Sanchez. Il Matador ci riprova poco dopo con un calcio di punizione dai venti metri che però termina alto. La pressione uruguagia inizia a farsi insistente: al 38′ altra occasione per la Celeste con un tiro cross dalla destra di Alvaro Gonzalez respinto da Ospina ma su cui Cavani manca di un soffio la deviazione vincente di testa.

In avvio di secondo tempo la Colombia legittima la sua superiorità con il gol del raddoppio firmato dopo soli 4′ ancora da James Rodriguez. Bellissima l’azione che porta al gol, con Jackson Martinez che riceve palla al limite, la smista a sinistra per l’accorrente Armero sul cui cross è bravo Cuadrado a fare da sponda in mezzo all’area per la deviazione vincente di Rodriguez. Tabarez corre ai ripari e manda in campo contemporaneamente Stuani e Ramirez al posto rispettivamente di un deludente Forlan e di Alvaro Pereira. La Celeste si schiera di fatto con un 4-3-3 con Maxi Pereira e Caceres che si abbassano sulla linea dei terzini; Rios, Cristian Rodriguez e Gonzalez in mezzo; Stuani e Gaston Ramirez ad affiancare Cavani in attacco. Come nel primo tempo è ancora Gonzalez a provarci da fuori per l’Uruguay, ma anche stavolta il suo tiro è parato da Ospina. Rispetto a Natal contro l’Italia dove i tifosi della Celeste erano in larga maggioranza, al Maracanà la situazione è del tutto rovesciata con i sostenitori dei Los Cafeteros scatenati nel sognare già un quarto contro il Brasile. L’Uruguay prova a stringere i tempi e si rende pericoloso intorno al 20′ con un violento sinistro da fuori area di Cristian Rodriguez respinto dal portiere colombiano. Tabarez si gioca il tutto per tutto e manda in campo ancora un’altra punta, il palermitano Hernandez al posto di Gonzalez. Nella Colombia, invece, entra Mejia per l’invisibile Teo Gutierrez. La Celeste prova con orgoglio a riaprire la partita, spinta soprattutto da un generoso Cavani ma la difesa colombiana imperniata sulla collaudata coppia Yepes-Zapata regge senza eccessivi problemi. Il nervosismo inizia ad aumentare, Diego Lugano si fa ammonire dalla panchina e squalificato salterà il prossimo impegno con la nazionale. A dieci dalla fine arriva forse l’occasione da gol più limpida creata dall’Uruguay con Rios che vede l’inserimento in area di Pereira: assist perfetto che mette il compagno solo davanti a Ospina bravo a respingere in uscita. Subito dopo il Maracanà tributa una autentica ovazione prima a Cuadrado sostituito da Guarin e poi al match winner Rodriguez sostituto da Ramos. Nell’assalto finale dell’Uruguay si esalta il portiere colombiano Ospina che nega ancora il gol a Cavani, la cui solita furia agonistica non basta. Al triplice fischio dell’olandese Kuipers esplode il boato dei tifosi colombiani al Maracanà: i ‘los cafeteros’ proseguono nella loro avventura mondiale, mentre la squadra di Tabarez saluta e dice addio al sogno di poter affrontare e battere ancora il Brasile in casa sua in un Mondiale.