Gianfranco Fini è pronto a tornare in politica per dare forma a un nuovo centrodestra. Come ha raccontato lui stesso in un’intervista al Messaggero: “Sto ragionando con me stesso e con altri amici per vedere se ci sono le possibilità di far sentire una voce organizzata di una destra che non ha nulla a che vedere con quella rimasta in campo. L’Italia ha bisogno di una destra che non scimmiotti Marine Le Pen e che non abbia come unico obiettivo quello di alleanze a prescindere dai programmi e dai valori di riferimento”. 

L’ex esponente di Alleanza Nazionale fa una riflessione anche sui risultati delle Europee: “Renzi ha avuto un’affermazione innegabile. Il centrodestra al contrario versa in una condizione di assoluta difficoltà non solo per il calo evidente di voti e nemmeno per il problema della leadership che pure c’è ed è evidente”. La soluzione? Sicuramente non quella proposta da Fratelli d’Italia: “Il neolepenismo di Fdi, che ha utilizzato anche la storia di An senza conoscerla pur avendone fatto parte, scimmiotta in Italia la politica nazionalista e per certi aspetti xenofoba di Le Pen e non ha nulla a che vedere con una cultura autenticamente di centrodestra”.

Fini appoggia soltanto la linea seguita dal Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano: “Quella del Ncd, che pure ha pagato un prezzo salato, è la linea giusta almeno in questa fase”. Il problema, secondo Fini, restano i contenuti: “Cosa vuol dire una politica di centrodestra? E’ quella che sta facendo il Ncd che appoggia il governo? O è quella che fa Fi di netta contrapposizione al governo? Su troppi temi non c’è un messaggio unitario”. 

E proprio nei giorni del dibattito tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto sulle primarie, Fini interviene sulla questione:  “Il problema delle primarie è l’ultimo, così come ultimo è quello della leadership”, sottolinea. “Le leadership non si nominano a tavolino o si inventano. Il problema fondamentale è cosa vuol dire oggi una politica di centrodestra. Se non si riparte ognuno dalla propria attuale posizione con un lavoro di approfondimento, di contenuto e di programma, non si va da nessuna parte”.

Intanto continua a tenere banco la possibilità di un centrodestra moderato, come auspicato nei giorni scorsi da Alfano; anche Maria Stella Gelmini (Fi) dichiara che il suo partito è pronto “a dialogare con tutti. Tra l’altro Alfano mostra di condividere quanto noi di Forza Italia diciamo da sempre, cioè che divisi non si vince. Uniti nella confusione, però, non si va molto lontano”, ha sottolineato. “Non voglio polemizzare con Alfano, tanto più che le sue riflessioni meritano considerazione e rispetto”, continua la Gelmini, “c’è un’ambiguità di Ncd che va sciolta nel tempo e con i fatti”.