Armando Spataro a Torino, Giuseppe Creazzo a Firenze, Giuseppe Volpe a Bari. Il Csm ha deciso chi sono i nuovi procuratori capi dei tre importanti procure italiane.

Spataro: dai processi alle Brigate Rosse alla Procura di Lodi.  Armando Spataro, già procuratore aggiunto di Milano del dipartimento antiterrorismo e il pm del processo sul sequestro di Abu Omar, è il nuovo procuratore di Torino. È stato nominato dal plenum del Csm con sedici voti a favore, contro gli otto andati al suo diretto concorrente, il procuratore di Novara Francesco Enrico Saluzzo.Spataro ha ottenuto i voti dei togatidi Area e Unicost e dei laici del Pd, del vice presidente del Csm Michele Vietti e del Pg della Cassazione Gianfranco Ciani. Saluzzo è stato invece sostenuto dai laici del centro-destra e dai togati di Magistratura Indipendente. In magistratura dal 1975, la carriera di Spataro si è svolta tutta a Milano, dove è stato prima sostituto procuratore e dal 2003 procuratore aggiunto. Nel 2012 ha retto la procura di Lodi. Il suo primo processo da pm è stato a carico di Renato Curcio e ad altri appartenenti alle Brigate Rosse. E per un decennio si è occupata in maniera continuativa di terrorismo ed eversione, con processi che hanno riguardato una serie di organizzazioni da Prima linea a Autonomia operaia. È stato anche consigliere del Csm e leader del Movimento per la Giustizia. 

A Firenze il nuovo capo è Giuseppe Creazzo, già pm dell’omicidio Fortugno. Oggi il Csm ha nominato i capi di altre due procure: Firenze e Bari. Giuseppe Creazzo, attualmente a capodella procura di Palmi, è il nuovo procuratore di del capoluogo toscano. È stato nominato con 14 voti a favore contro i sei andati al suo diretto concorrente, Alfredo Morvillo, procuratore a Termini Imerese. Creazzo è stato pm nel procedimento per l’omicidio Fortugno. A favore di Creazzo hanno votato itogati di Area e di Unicost, il vice presidente del Csm Michele Vietti, il Pg della cassazione Gianfranco Ciani e i laici Guido Calvi (pd) e Filiberto Palumbi (centro-destra). Morvillo, cognato di Giovanni Falcone, è stato invece sostenuto dai togati di Magistratura Indipendente, dal laico di centro-destra Annibale Marini e dai togati ‘indipendenti’ Paolo Corder e Nello Nappi. Astenuti gli altri tre laici di centro-destra e il laico del Pd Glauco Giostra. In magistratura dal 1984, Creazzo ha lavorato quasi sempre a Reggio Calabria, prima come sostituto, poi come giudice e consigliere alla Corte d’appello. È stato anche vice capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia. Dal 2009 è procuratore a Palmi. Tra i tanti procedimenti di cui si è occupato c’è quello a carico di Bernardo Provenzano e altri 10 componenti della cupola di Cosa Nostra per l’omicidio di Antonino Scopelliti, giudice in Cassazione; così come quello che vedeva imputati Michele Greco e altri boss per l’omicidio di un altro magistrato, Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso. 

Giuseppe Volpe nuovo procuratore capo di Bari. È Giuseppe Volpe, ora sostituto Pg in Cassazione, il nuovo procuratore di Bari. La sua nomina è passata con 16 voti a favore. In Cassazione Volpe ha seguito importanti processi, compreso quello sulla condanna di Antonio Speziale per l’omicidio Raciti. Volpe ha avuto la meglio sulprocuratore aggiunto di Napoli Fausto Zuccarelli e sull’attuale reggente della procura di Bari Pasquale Drago. Per lui hanno votato i togati di Area e di Unicost, i laici del Pd, il vice presidente del Csm Michele Vietti e il pg della Cassazione Gianfranco Ciani. In magistratura dal 1976, Volpe è stato procuratore di Tempo Pausania, ufficio da cui ha diretto le indagini sui sequestri De Angelis e su quello di Farouk Kassam. Dal 2010, sostituto Pg in Cassazione, Volpe ha sostenuto l’accusa davanti alla Suprema corte in tanti importanti processi: tra gli altri quelli per i fatti di Bolzaneto, il processo a Filippo Penati per le tangenti a Sesto e il procedimento relativo alla firme false per una lista che si presentava alle elezioni della Regione Piemonte.

Sua anche la richiesta di respingere l’istanza dei legali di Silvio Berlusconi per trasferire da Milano i processi Ruby e Mediaset, come pure quella di confermare il carcere per Sabrina Misseri, accusata dell’omicidio di Sara Scazzi. Da sostituto pg a Bari si è occupato invece del processo per l’incendio al teatro Petruzzelli.