“Alla Juve sono tutti utili, nessuno indispensabile, io stesso non sono indispensabile, la squadra ha una storia vincente al di là dei singoli”, a dirlo è il presidente del club bianconero Andrea Agnelli. Non cita esplicitamente Antonio Conte, ma la sua frase vale per tutti, anche per il tecnico dei campioni d’Italia, la cui permanenza per la prossima stagione è ancora incerta.

Agnelli in sostanza lancia un messaggio destinato ad aumentare le preoccupazioni dei supporter bianconeri: Conte potrebbe non restare alla Juve. Del resto le divergenze fra il tecnico e la dirigenza sembrano insanabili. Lui chiede importanti investimenti economici sulla squadra per la Champions League: “Dobbiamo lavorare sodo e investire un po’ di soldi” aveva detto la corsa settimana, sottolineando che la Juve per competere in Champions con le migliori ha necessita ancora di qualcosa. Ma il management del club non sembra disposto a spendere e nonostante le dichiarazioni del dirigente bianconero Beppe Marotta, che ha definito una “priorità trattenere Conte, che è un patrimonio della società”, l’ipotesi più probabile è quella dell’addio del tecnico tricampione d’Italia.

Nei prossimi giorni, comunque entro lunedì, Conte prenderà l’attesa decisione: rinnovo o rescissione del contratto. Viste le affermazioni di Agnelli sembra difficile che la dirigenza della Juventus costringa il tecnico a restare fino alla fine dell’accordo, che scadrà nel giugno 2015. Secondo le indiscrezioni il possibile sostituto potrebbe essere Luciano Spalletti, ex tecnico dello Zenit, ma ancora sotto contratto con il club russo.