Spunta l’ombra di una vendetta personale, legata a un licenziamento nella Spagna della crisi, dietro l’agguato costato oggi la vita alla presidente della Provincia di Leon, Isabel Carrasco. Due donne, madre e figlia, sono stata fermate poche ore dopo il delitto dalla polizia spagnola: sarebbero loro, secondo la testimonianza di un agente in pensione, ad aver freddato a colpi di pistola l’amministratrice locale ed esponente del Partito popolare del premier Mariano Rajoy.

La sospette si sono inizialmente rifiutate di rispondere alle domande degli inquirenti, ma secondo quanto riferito da fonti investigative ai media locali gli indizi appaiono schiaccianti: le due si sarebbero volute vendicare per il licenziamento della giovane da parte dell’amministrazione provinciale. Stando a una prima ricostruzione, l’agguato è avvenuto intorno alle 17.20 locali: Isabel Carrasco era appena uscita di casa e stava attraversando una ponte pedonale sul fiume Bernesga, nel centro di Leon, per recarsi a un incontro elettorale per le europee a Valladolid, con Rajoy, quando è stata colpita a morte da tre proiettili. Nell’auto delle donne fermate la polizia avrebbe trovato guanti e passamontagna, a conferma dei sospetti degli inquirenti che fin dall’inizio hanno puntato sulla pista di una vendetta privata.

Cinquantanove anni, originaria di Leon e ispettrice del fisco di professione, Carrasco era d’altronde un personaggio pubblico molto noto, da quasi 30 anni impegnata nella vita politica. Uno dei suoi primi incarichi, nel 1987, fu la nomina da parte dell’allora presidente della giunta di Castilla y Leon (e futuro premier), José Maria Aznar, a delegata territoriale della giunta provinciale, incarico che mantenne fino al 1991. Entrata al Senato nel 2003, un anno dopo fu nominata presidente provinciale del Pp, prima donna a ricoprire questa carica. “Il suo carattere complicato” non aveva mancato di suscitare in passato “problemi all’interno del suo stesso partito”, ricorda in queste ore l’edizione online del quotidiano conservatore Abc. Eletta nel 2007 presidente della Provincia di Leon grazie alla maggioranza assoluta conquistata nelle urne, non era sfuggita in seguito neppure a qualche sospetto nell’ambito degli scandali che hanno toccato la politica spagnola. Da febbraio, la Carrasco era indagata in particolare per presunti episodi di malversazione di fondi pubblici. In segno di cordoglio, il Pp e il Psoe hanno sospeso le iniziative odierne della campagna elettorale.