Il presidente di Cairo Communication, Urbano Cairo, è disposto a valutare un possibile ingresso nel consiglio di amministrazione della casa editrice del Corriere della Sera, Rcs, di cui ora detiene il 3,68%, se gli venisse proposto. “Non ci ho pensato, ma non me l’ha chiesto nessuno, se mi fanno una proposta ci penserò”, ha detto nel corso dell’assemblea di Cairo Communication. Secondo l’imprenditore sarebbe “sbagliato dire di no aprioristicamente ad una cosa, ma per il momento non ne ho parlato con nessuno, ci penserò”.

Riguardo poi alla proposta di Diego Della Valle di nominare Cairo amministratore delegato di Rcs, l’interessato ha ribadito di non essere disponibile all’incarico, in quanto, ha osservato, “ho molto da fare qui”, in Cairo Communication. “Forse Della Valle dice così perché sono poche le aziende come Cairo che su un fatturato in edicola di 75 milioni ha fatto un margine operativo lordo di 12,4 milioni. Altri chiudono testate noi ne creiamo e assumiamo. Siamo una mosca bianca”. Inoltre, ha aggiunto, “sono l’unico editore puro tra i soci” di Rcs.

Quanto ad una possibile partecipazione all’assemblea del gruppo del Corriere della Sera, la prossima settimana, l’imprenditore ha replicato che “non so se ci andrò comunque chiederò il biglietto”. Sempre riguardo a Rcs, Cairo ha affermato di “esserne affezionato” in quanto “appassionato di Angelo Rizzoli. Ho letto due volte la sua biografia e ne ho ricavato alcune idee per la mia azienda”. Inoltre “nel ’96 sono diventato imprenditore grazie ad una concessione di pubblicità di Rizzoli”.

Mercoledì 30, intanto, il cda dell’editrice sarà chiamato a i principi e i criteri per la candidatura del sostituto di Carlo Pesenti nel board di Rcs. Il nome, se non emergerà già nella riunione, verrà proposto all’assemblea l’8 maggio, chiamata anche a varare la riforma della governance che, dal prossimo anno, in occasione del rinnovo dell’intero cda, assegnerà un terzo dei posti alle minoranze.