Dove non possono i Centri per l’impiego ci arriva un sindaco. E’ del primo cittadino Pd di Sasso Marconi (Bologna), Stefano Mazzetti, la misura anticrisi a favore di 27 lavoratori in difficoltà. Giunta e consiglio comunale di Sasso Marconi attraverso il Fondo di solidarietà hanno promosso un bando per il finanziamento di tirocini formativi in 16 aziende del territorio, grazie al quale verranno reinseriti disoccupati, persone in mobilità, giovani senza impiego e soprattutto quei lavoratori che, per motivi legati alla crisi economica, sono usciti dal circuito produttivo.

“Non facciamo nulla di eccezionale, ma solo quello che possiamo fare nel concreto applicando norme che esistono”, spiega Mazzetti al fattoquotidiano.it, “questo bando che scadrà il 30 aprile 2014 è la logica prosecuzione di un percorso iniziato con il Fondo di solidarietà comunale messo a disposizione da alcuni anni per fornire un contributo a disoccupati o per chi era stato licenziato per via della crisi, a cui venivano richiesti e pagati piccole lavoretti socialmente utili. Ora andava fatto un passaggio nuovo: abbiamo cercato aziende del territorio che necessitavano di figure professionali precise e l’abbiamo coordinato con l’aspetto amministrativo”.

Il tirocinio formativo, regolarmente retribuito, e che formerà una professionalità da inserire in azienda, è attuato grazie alla recente legge 7/2013 della Regione Emilia Romagna entrata in vigore il 16 settembre 2013 e sulla base dell’apposita convenzione stipulata fra soggetto promotore (Comune) e soggetto ospitante (impresa). Le aziende che hanno aderito a questo progetto sono 16: nove di Sasso Marconi (Marconigomma Group, Ergon srl, Nrb Nuova Rivetteria Bolognese, L’Oasi, Agriturismo Piccola Raida, Centro Accoglienza La Rupe, Rimec Group, Amedea Servizi, GF Automazioni); due di Zola Predosa (Immagini e Suoni, Lindostar); tre di Casalecchio di Reno (Soluzioni Elettroniche, Bbc Technologies, Gilli SRL) e due di Pianoro (Cms srl, CLC Costruzioni Meccaniche). “Vengono richieste professionalità con diversi livelli di competenza, dal receptionist in strutture ricettive a figure che sappiano maneggiare macchinari automatici”, continua Mazzetti, “non posso dire la cifra precisa, ma il numero delle domande depositate è nettamente superiore alle richieste dell’azienda”.

Un modello facilmente esportabile anche in altri contesti comunali: “Se va a regime anche altre aziende saranno incentivate a partecipare, soprattutto in luoghi medio-piccoli come Sasso Marconi che conta 15mila abitanti, dove il rapporto tra la comunità e le imprese è fiduciario. E poi la preselezione con un bando pubblico è motivo di garanzia”.

Le prime categorie presenti sul bando risultano “giovani sotto i 29 anni in cerca di prima occupazione” e “disoccupati a seguito “crisi economica” (perdita del lavoro negli ultimi due anni, cessazione misure di cassa integrazione, lavoratori in mobilità ecc.)”: “Nel nostro comune le aziende più che chiudere del tutto vivono un periodo di grande sofferenza, e un lavoratore su 5 è in cassa integrazione. L’obiettivo che ci siamo posti è vedere la gente tornare ad andare al lavoro la mattina, qualunque forma esso abbia”.

Il bando è disponibile sul sito web del Comune insieme al modello di curriculum vitae europeo da compilare e abbinare alla domanda