Un paziente morto e la persona che lo assisteva ferita. È il bilancio dell’incendio che si sviluppato durante nella notte all’interno di una stanza del reparto di oncologia dell’ospedale San Martino di Genova. Venticinque i pazienti sfollati dal reparto che è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco. Le fiamme potrebbero essere state scatenata da una sigaretta, ma saranno le indagini della Procura a stabilire se c’è stata una negligenza oppure se a scatenare il rogo sia stato altro.  

È tutto avvenuto poco dopo le 3 quando è scattato l’allarme. Per M. T, paziente in fase terminale che era collegato a una bombola dell’ossigeno, non c’è stata salvezza. È stato il personale del turno di notte ad accorgersi di quello che stava accadendo. Sul posto sono intervenuti tre mezzi di vigili del Fuoco. Mentre i pompieri spegnevano l’incendio, il personale medico e infermieristico faceva evacuare gli altri degenti: alcuni sono rimasti leggermente intossicati. La persona che assisteva il malato è stata invece ricoverata al Centro grandi Ustionati del Villa Scassi, nel quartiere di Sampierdarena: le sue condizioni non sarebbero gravi. La donna, parente del paziente deceduto, ha ustioni sul 15% del corpo, è sotto choc ma è cosciente e non è escluso che nelle prossime ore possa venir ascoltata dagli inquirenti. 

La Procura ha aperto un’inchiesta e la polizia ha già ascoltato alcuni testimoni. L’ipotesi è che il paziente abbia provocato l’incendio volontariamente. L’uomo infatti, aveva tentato ieri il suicidio gettandosi da una finestra dell’ospedale ma era stato bloccato prima che potesse precipitare. La notizia, accertata dalla polizia, rafforza l’ipotesi che sia stata la stessa vittima, malato oncologico terminale, ad appiccare l’incendio, con l’intenzione di togliersi la vita. A rendere improbabile l’ipotesi di un incendio dovuto a casualità è anche il fatto che nella stanza non erano presenti apparecchi che potessero provocare il rogo, e non risulta si sia avuto un corto circuito. I vigili del fuoco dovranno accertare il mezzo utilizzato per appiccare il fuoco.