Il Corriere della Sera punta sui nuovi contenuti digitali ma taglia i “vecchi” giornalisti web che saranno prontamente rimpiazzati da fornitori esterni. Il gruppo Rcs che pubblica il quotidiano, insieme al restyling del sito corriere.it, ha alla fine deciso di chiudere la Redazione contenuti digitali (Rcd), mettendo in cassa integrazione a zero ore i 16 giornalisti in forza alla divisione. Ma non perché i contenuti prodotti non siano necessari all’editrice. Secondo quanto raccolto dal fattoquotidiano.it, infatti, a potenziali fornitori come l’Ansa e Lapresse è già stato inviato un bando per la fornitura di servizi video le cui specifiche di fatto corrispondono al lavoro attualmente svolto dalla redazione di Rcd. Inclusi i turni di lavoro e le caratteristiche dei contenuti. Tanto che è proprio la produzione di Redazione contenuti digitali a venire portata ad esempio nel documento. 

Del resto il gruppo del quotidiano milanese ha improntato il suo piano triennale di crescita al 2015 interamente sullo sviluppo online, ma ha evidentemente deciso di non fare affidamento sulle risorse interne che finora hanno realizzato video soprattutto per il giornale diretto da Ferruccio de Bortoli. Rcs aveva per altro già manifestato l’intento di trovare all’esterno i mezzi per aumentare i ricavi dal digitale acquisendo a inizio marzo il portale Youreporter che fornisce contenuti girati direttamente dagli utenti. Un’operazione che è costata all’azienda circa 2,5 milioni di euro. E proprio negli stessi giorni il gruppo guidato da Pietro Scott Jovane aveva annunciato a Rcd l’apertura di un prossimo stato di crisi.

La Redazione contenuti digitali forniva in media 44 video al giorno al gruppo milanese, ma questo non è bastato a salvarla dalla chiusura. Intanto la metamorfosi del sito web di via Solferino non sembra dare i frutti sperati. Secondo dati Audiweb, dal giorno del restyling (il 6 marzo scorso) fino ai primi di aprile il nuovo sito del Corsera non ha registrato un aumento significativo di utenti, tanto che Jovane ha parlato di recente di “modifiche” già effettuate per correggere il tiro. Ma anche in questo caso i redattori di Rcd non sono stati coinvolti.

Aggiornato da Redazioneweb il 7 aprile alle 21.30