Piazza Duomo a Milano, San Pietro, il Colosseo, l’arena di Verona, la laguna veneta e la valle dei templi ad Agrigento. Il Bel Paese riprodotto in piccola scala in un parco tematico sulla statale Adriatica. È l’Italia in miniatura: un simbolo della Riviera ma anche di quella maniera di fare impresa, creativa e visionaria, grazie alla quale Ivo Rambaldi, nell’estate del 1970, trasformò in realtà il sogno di avere le bellezze architettoniche e paesaggistiche d’Italia e d’Europa in una sola area di 85mila metri quadrati. Oggi l’Italia in miniatura entra a far parte di Costa Parchi con un’operazione da 15 milioni di euro, la garanzia di salvaguardare l’occupazione e con l’obiettivo di staccare 1,2 milioni di biglietti all’anno.

L’ingresso è sancito da un contratto di affitto di azienda firmato tra Separ srl e il gruppo Costa Edutainment Spa lo scorso 13 marzo, della durata di quattro anni con opzione di acquisto dopo due anni. Il parco di Viserba entra così nel polo integrato Costa Parchi di cui fanno parte l’acquario di Cattolica, in gestione già dal 2000, Oltremare e Aquafan a Riccione, acquisiti lo scorso ottobre dal gruppo Valdadige Costruzioni.

Parte integrante dell’accordo sono i lavoratori, in totale 36, tutti confermati: di questi, 10 sono stati assorbiti tramite il contratto di affitto d’azienda, mentre 26, precedentemente dipendenti della società Eredi, legata alla gestione del parco, sono stati assunti direttamente dal gruppo Costa. “L’acquisizione di Italia in Miniatura – dichiara Giuseppe Costa, presidente e amministratore delegato di Costa Edutainment spa– non era prevista in tempi così ravvicinati. La situazione critica in cui il parco versava, lo stretto rapporto personale e professionale che da sempre mi lega a Paolo Rambaldi, nonché la consapevolezza che in gioco c’era un know-how importantissimo legato a uno dei parchi storici più importanti della riviera, che rischiava di andare perso, mi hanno spinto ad accelerare i tempi e ad andare oltre una semplice operazione di sinergia commerciale che già era prevista”.

Il gruppo Costa Edutainment ha alle sue dipendenze oltre mille lavoratori sul territorio nazionale di cui 266 dipendenti diretti, 209 stagionali tra le varie strutture di Genova, Livorno, Riccione, Cattolica, Rimini e 582 dipendenti indiretti attraverso le partecipate Civita Cultura e Opera Laboratori Fiorentini, parte di Civita Group di cui Costa Edutainment è il maggiore azionista con il 24% delle quote di proprietà. Nel 2014 il gruppo prevede di chiudere l’esercizio con un bilancio di 66 milioni di euro, che grazie alle nuove acquisizioni concluse tra ottobre e oggi, risulta quasi raddoppiato rispetto ai 30 milioni dell’anno precedente.