Gli abitanti dei quartieri alla perifieria di Roma Nord, dove il Comune ha di recente proibito l’uso dell’acqua pubblica perché contaminata con l’arsenico, da due anni ricevono bollette con l’avviso che l’acqua non è potabile. “Nel 1999 il servizio doveva passare gratuitamente dall’Arsial al Comune di Roma con l’onere di manutenere i condotti – spiega un residente in via Signorelli – ma il passaggio non è mai avvenuto e noi abbiamo continuato ad usare la stessa acqua”. Le botti a disposizione dei rioni colpiti dal disagio non sono sufficienti a sostituire la quantità di acqua necessaria alle 500 famiglie della zona, che evitano l’uso alimentare ma utilizzano l’acqua pubblica per tutti gli altri servizi. “Siamo anche disposti a pagare una nuova linea – dice un abitante del quartiere La Storta – ma il problema deve essere risolto”. “Oggi sono arrivate nuove bollette – aggiunge un altro residente – Cosa dobbiamo fare? Le paghiamo? Paghiamo l’arsenico?”  di Paola Mentuccia