“E’ un provvedimento timido, avremmo voluto di più, ma lo difendiamo”, afferma Patrizio Gonnella presidente dell’associazione che da anni si occupa di carcere. Gonnella lo fa in occasione della presentazione in Campidoglio della manifestazione contro la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, prevista l’8 febbraio. “L’ostruzionismo forcaiolo messo in atto dalla Lega Nord è disgustoso, quello dei 5 Stelle è molto confusionario – aggiunge il presidente di Antigone – Ricordo che noi a maggio rischiamo una multa dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo”. Per Gonnella all’interno del testo ci sono norme importanti come l’istituzione di un Garante nazionale che possa ispezionare Cie (centri d’identificazione ed espulsione), carceri e ospedali giudiziari per valutarne le condizioni. Sul fronte della Fini-Giovanardi il decreto prevede una diversa fattispecie penale per il possesso di modeste quantità di droga: da uno a 6 anni di carcere, invece dei 6 ai 20 anni previsti oggi  di Irene Buscemi