“Ha gli stessi poteri di un monarca assoluto: decide le maggioranze di governo, dà ordini ai partiti, monita sulla magistratura e sul voto degli elettori. Addirittura non può essere nominato in Parlamento“. Marco Travaglio, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano e scrittore, presenta con Antonio Padellaro (direttore de il Fatto Quotidiano), Paolo Flores D’Arcais (direttore di Micromega) e Daniela Ranieri (scrittirice) e al teatro Quirino di Roma il suo ultimo saggio “Viva il Re!” (edito da Chiarelettere, 16,90 euro, 640 pagine). Un libro che ripercorre il disegno politico di Giorgio Napolitano, il primo presidente eletto due volte al Quirinale: blindare le larghe intese, distruggere il bipolarismo e accentrare sempre più poteri ignorando la Costituzione. “Renzi per lui rappresenta uno smacco, gli ha sfilato la carica da segretario del Pd che esercitava da anni”. La minaccia di dimissioni? “E’ la sua spada di Damocle sulla testa dei parlamentari e dei partiti, un abuso di potere dato che non spetta a lui concepire disegni politici“. “Credo  – conclude Travaglio leggendo il messaggio che Indro Montanelli inviò al presidente Sandro Pertini dopo la sua elezione – che se in questi anni avesse ricevuto più critiche avrebbe fatto meno errori”  di Annalisa Ausilio