Ricomincio da tre.. centotredici. Ecco il nuovo record di abbonati per il Teatro di Conselice che sotto la direzione di Ivano Marescotti, e con un programma nuovo di zecca, inizia la sua stagione il 16 novembre 2013 con Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo per la regia di Alessandro D’Alatri. 313 gli abbonati quindi, l’anno scorso erano 290, su un totale di 380 posti per un rinnovato interesse per il teatro di prosa che a Conselice diventa appuntamento socio-culturale a tutto tondo perché da quest’anno viene attivata l’iniziativa del teatro per ragazzi (1100 scolari) con la partecipazione di Alessandro Libertini e della sua compagnia i Piccoli Principi, e apre un laboratorio teatrale dove insegneranno l’attrice bolognese Alessandra Frabetti, lo scenografo di fama internazionale Alessandro Sanchi e lo stesso Marescotti.

Lui che questo teatro l’ha fatto risorgere dalle ceneri dell’oblio dieci anni fa, con le seggioline cigolanti di chi s’alzava anzitempo tra le poche decine di spettatori della bassa romagnola. Attore in centinaia di film con Benigni, Zalone e Ridley Scott, Marescotti si gode il successo, da direttore artistico, di una stagione che va ad incominciare, senza dimenticare l’ottimo debutto nel 2012 all’Arena del Sole con La Fondazione tratto dai testi del poeta Raffaello Baldini. Un’esperienza attoriale in campo nazionale, e organizzativa a Conselice, che però non gli ha escluso la partecipazione al bando per la gestione in scadenza del teatro romagnolo: prova superata con il più classico dei concorsi vinto a mani basse.

La stagione inizia con Eduardo e poi continua già il 14 dicembre con “Al giorno d’oggi non c’è più il futuro di una volta”, la commedia in musica di Andrea Mingardi che mescolerà in una sorta di spettacolo da balera brani indimenticabili del rock e del soul a battute fulminanti sui tempi andati. Si salta poi al 18 gennaio 2014 con “L’ho fatto per il mio paese”, dello storico duo Francesco Freyrie (uno degli autori di Crozza, con lui in scena nello sketch di Papa Francesco ndr) con protagonista Antonio Cornacchione e Lucia Vasini della factory di Su la testa.

L’8 febbraio tocca alla commedia di Gigi Proietti, “La Mostra”, con Simona Marchini, per poi passare al 22 febbraio con il testo di Giulio Cavalli, “Nomi Cognomi e Infami”. Impegno civile per un teatro di narrazione che fa degli eroi passati e presenti della battaglia contro tutte le mafie una cartina valoriale per orientare la coscienza di una civiltà perennemente distratta e con la memoria corta.

Sul versante della memoria e della storia il 15 marzo entra in scena proprio Marescotti con “I sette fratelli Cervi”: one man show dall’alto valore simbolico con in scena lo stesso attore romagnolo e gli spezzoni del film di Gianni Puccini con Gian Maria Volontè, prodotto in collaborazione con l’Istituto dei beni culturali della Regione per il 70.imo anniversario della Resistenza.

Poi, ovviamente, ci si può abbonare anche dopo il primo spettacolo. Con una nota informativa autoctona non da poco: i cittadini di Conselice avranno uno sconto di 10 euro sui 60 dell’abbonamento. Info 348/7095919