Esclusa dai Mondiali di pattinaggio per colpa della burocrazia. È la storia di Nadia Sbitri, atleta diciottenne di origine marocchina e residente in Italia dall’età di un anno. La ragazza ha dovuto rinunciare alla convocazione per i campionati in corso a Taipei, in Taiwan, a causa dei ritardi della sua pratica per la cittadinanza italiana. Decine di lettere, appelli e una corsa contro il tempo non sono bastati per avere quei documenti che aspetta da quattro anni. E così pochi giorni fa, la sua squadra di pattinaggio artistico sincronizzato, la Progresso Fontana di Castel Maggiore, è partita per Taiwan senza di lei. “Mi sono allenata 13 anni, e ora le gare per le quali ho lavorato tutta una vita le posso guardare solo in televisione”. Eppure, per le pratiche di naturalizzazione, la legge prevede un tempo d’attesa massimo di 2 anni  di Giulia Zaccariello