Con quante persone è stato generoso Salvatore Ligresti? Tante a leggere i verbali della compagna Gabriella Fragni cui Anna Maria Cancellieri garantisce il suo interessamento. “Hanno mangiato tutti” dice ai pm di Torino la signora, ma è lo stesso ingegnere capace “di ospitare 20-30 persone” al Tanka Village di Villasimius (Atahotels di proprietà al 51% di FonSai) a raccontare al pm di Milano Luigi Orsi come aveva aiutato il ministro della Giustizia quando era prefetto interessando il leader del Pdl Silvio Berlusconi.

E così a inserire un’altra tessera nel mosaico dell’amicizia tra l’ex prefetto ed ex ministro dell’Interno e i Ligresti è il Corriere della Sera che pubblica la sintesi di verbale dell’ingegnere, indagato dalla procura milanese e agli arresti domiciliari dal 17 luglio per ordine del gip di Torino, che racconta come per aiutare l’amica avesse chiesto supporto al Cavaliere. L’allora prefetto Cancellieri si era rivolta all’imprenditore perché desiderava non cambiare incarico “e io mi sono attivato con successo presso Berlusconi“. 

Dalle carte dell’indagine milanese spunta questo inedito particolare. Poco meno di un anno fa – dicembre 2012 – don Salvatore era stato sentito e aveva raccontato (primo che lo facessero le intercettazioni e le indagini di Torino) di quel filo rosso che sembra legarlo al Guardasigilli: irrilevante ai fini dell’inchiesta milanese e irrilevante in generale dal punto di vista penale ma che mostra come l’interessamento “doveroso” del ministro per la figlia dell’ingegnere (scarcerata dal gip perché malata) potesse avere qualche molla in più rispetto al solo aspetto “umanitario”. Perché se è vero che la signora Cancellieri si è attivata anche per altri casi – almeno sei nel mese di agosto oltre a quello di Giulia Ligresti –  è pur vero che la sua calorosa telefonata alla signora Fragni (17 luglio) e le successive azioni potrebbero essere interpretate come un segno di riconoscenza verso l’ingegnere. 

Nel rivelare agli inquirenti milanesi che diverse volte avrebbe chiesto a Berlusconi una intercessione per persone amiche aveva citato anche l’intervento per l’allora ministro dell’Interno quando era però prefetto (gli ultimi incarichi sono stati a Parma e Bologna, ma il ministro è stato prefetto anche a Brescia, Bergamo, Catania) gli avrebbe fatto sapere che voleva continuare a ricoprire un incarico di cui si avvicinava la scadenza. E l’operazione sarebbe andata in porto con successo.