Flavio Repetto, presidente della Fondazione Carige, è stato sfiduciato. A schierarsi contro il cavaliere è stato un gruppo di 17 consiglieri di area scajoliana, berlusconiana e camerale, mentre ci sono stati otto voti favorevoli e un astenuto. Non sono quindi servite le pressioni esercitate dal Pd e dal sindaco di Genova, Marco Doria, sui consiglieri indicati dal Comune. “Questione di educazione, non sarebbe stato giusto essere presente”, ha detto Repetto per giustificare la decisione di uscire dalla riunione ancor prima che iniziasse la discussione.

Il consiglio di indirizzo ha deciso la sfiducia dopo che il ministero dell’Economia ha sollevato dubbi sulla gestione della Fondazione. All’origine della sfiducia ci sono le tensioni con l’ex presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, al quale è subentrato il nuovo presidente della Banca, Cesare Castelbarco. “Le scelte gestionali e patrimoniali operante dal presidente e delle quali in consiglio di indirizzo veniva abitualmente informato solo a posteriori hanno provocato una consistente riduzione del patrimonio della Fondazione, una grave carenza di liquidità che impedisce allo stato un adeguato perseguimento delle finalità statutarie e i noti rilievi del Mef”, spiega la mozione.

E rileva che “il presidente non ha provveduto tempestivamente a porre all’ordine del giorno l’integrazione del consiglio di amministrazione della Fondazione a seguito del venire meno, ormai da molti mesi, di due consiglieri, alterando così la composizione del consiglio stesso”. A far venire meno il rapporto fiduciario che deve intercorrere tra consiglio e presidente, secondo il documento votato dalla maggioranza dei consiglieri, è stato anche il fatto che “il presidente si è dimostrato incurante delle istanze avanzate da un’ampia maggioranza del consiglio di indirizzo”.

Repetto, che siederà al tavolo come “consigliere semplice” fino alla scadenza naturale nel gennaio 2016, era stato nominato presidente della Fondazione, primo azionista di Carige con oltre il 44% delle quote, nel 2007, subentrando a Vincenzo Lorenzelli. Dopo il suo primo mandato, scaduto nel 2011, era stato nominato nuovamente e sarebbe dovuto restare in carica fino al 2016. Il consiglio ha deciso che la Fondazione Carige nominerà il suo nuovo presidente in sostituzione il prossimo 19 novembre, data in cui il consiglio di indirizzo sarà riunito appositamente, affidando fino ad allora la guida della Fondazione all’attuale vicepresidente, Pierluigi Vinai.