La legge di stabilità è uno dei motivi del mio dissenso nei confronti del governo Letta. E si stanno accumulando questi motivi di dissenso e di vera e propria battaglia politica, che a un concerto punto dovranno trovare una conclusione”. E’ un fiume in piena Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e viceministro alle infrastrutture e ai trasporti del governo Letta, contro il quale, ai microfoni di Lira Tv, rifila sonore scudisciate. “Dobbiamo dire la verità ai cittadini sulla legge di stabilità” – accusa – “che che, come al solito, è stata preparata dalle alte burocrazie dello Stato senza nessun confronto reale con la parte politica. E’ un’anomalia tutta italiana, per cui provvedimenti economici di questo rilievo vengono preparati in stanze segrete che riguardano solo qualche ufficio della Ragioneria dello Stato e del Ministero ex Tesoro”. Ed elenca tutte le ragioni del suo disappunto nei confronti della manovra economica del governo Letta: “Non è stata toccata la sanità, ma solo per ora. Il problema non è chiuso, ma solo rinviato”. De Luca menziona il blocco della contrattazione per il pubblico impiego, lo stop al turn-over per le amministrazioni pubbliche, l’eliminazione dell’inflazione a vantaggio delle pensioni da 3mila euro lordi. E punta il dito contro l’aumento della tassazione a carico delle famiglie: “E’ una grande truffa nei confronti degli italiani. Dissento in maniera radicale da come il presidente del consiglio ha gestito la partita Imu in relazione a qualche ricatto politico che ha subito“. L’esponente del Pd spiega: “Non solo l’Imu non è stata cancellata, ma abbiamo caricato di altri tipi di oneri le famiglie, che si tradurranno in una presa in giro. Da gennaio entra in vigore la tassa sui servizi, che non voglio neanche nominare” – continua – “perché questa è parte della demenzialità di alcune scelte di questo governo. Mettere tre nomi per una sola tassa è un atto di demenzialità e di mancato rispetto per i cittadini“. E rincara: “Questa nuova tassa è una truffa, che ha il marchio Pdl, ovvero è propagandismo puro, una presa in giro per l’Italia, avallata dal presidente del consiglio. Bisogna dire la verità: l’Imu non solo non viene tolta, ma viene estesa anche a chi non la pagava. E il carico fiscale sui cittadini è aumentato” – prosegue – “altro che “non abbiamo messo le mani nelle tasche degli Italiani”, come ha detto Alfano. Voi avete messo le mani in tasca, nei taschini, nelle tasche interne delle giacche e dappertutto, anche in luoghi che non dovrebbero essere violati