“Renzi ha gia’ vinto, per il consenso 
che riceve dalla nostra gente, per l’entusiasmo e le speranze 
che sta riaccendendo, ma noi non siamo dei populisti per cui 
gli applausi delle feste non sostituiscono le regole del 
congresso, i voti veri di quelli che andranno alle primarie”. È il giudizio di Rosi Bindi (Pd), che a margine del suo intervento alla festa democratica nazionale di Genova avverte: “Siccome ormai sembra che chi non sta con Renzi voglia far vincere Berlusconi, ci tengo a dire che io sono la prima a volerlo battere. Ma non con ricette para berlusconiane. Voglio programmi davvero alternativi, di centrosinistra”. La frecciata è ai tanti che nelle ultime ore hanno espresso il loro appoggio alla candidatura del sindaco di Firenze per la guida del partito. “Io ho dato una mano a Renzi più di altri, quando volevano escluderlo dalla competizione alle scorse primarie, vedi Franceschini”. Per Rosi Bindi “vanno col vincitore in soccorso di se stessi”. Una situazione dalla quale mette in guardia lo stesso Renzi, perché non sia travolto da “una maggioranza che sta diventando troppo larga”. E all’ex rottamatore fa anche un appello: “Chieda una lista sola a suo sostegno”. Ma la Bindi chi voterà al congresso? “Un nome ce l’ho, ma non lo dico. Renzi non lo voto”. E infine una battuta: “Se facciamo una gara tra me e Renzi sull’antiberlusconismo credo la vincerei io” di Franz Baraggino