Dopo l’invettiva contro lo ius soli (“Verranno a partorire in Italia“), l’assessore leghista di colore di Spirano (Bergamo) Toni Iwobi torna ad attaccare la ministra Cecile Kyenge e il suo dicastero. “E’ inutile, l’integrazione è un fatto individuale di ogni cittadino”. Sul progetto di mettere mano alla normativa sull’immigrazione, Iwobi non ha dubbi: “La clandestinità deve rimanere un reato”  di Fabio Abati