Il M5S nei suoi primi 100 giorni in Parlamento ha lasciato allo Stato 42 milioni di euro di finanziamento pubblico e restituito 1 milione e mezzo di diarie parlamentari. “Cosa significa tutto ciò? È una dichiarazione di assoluta diversità dai partiti: il non rispondere agli interessi di nessuno, ma solo a quelli di tutti”. E’ quanto scrivono i deputati del M5S sul sito di Beppe Grillo. “Il non dover obbedire a sponsor palesi o occulti, non sottostare a ricatti, minacce o oscuri accordi, non pensare ai voti o ai soldi o alla carriera, non dover ottemperare a pretese di entità straniere o sovranazionali. In una parola, libertà”. “Forse per la prima volta nella storia recente della Repubblica, esistono 157 parlamentari completamente liberi, 157 cittadini liberi di occuparsi solo dell’interesse collettivo. Questa, pensateci, è davvero una rivoluzione senza precedenti”.

Intanto Grillo è intervenuto anche sull’Imu: gli italiani la pagheranno, dice, direttamente o indirettamente. Il portavoce del Movimento ribadisce il concetto che già aveva espresso nei giorni scorsi. “Gli italiani sanno per esperienza che l’Imu, comunque vada, lo pagheranno. Direttamente o indirettamente – scrive nel suo blog – Cinque miliardi di euro per ripianare i nuovi interessi sul debito pubblico accumulati nel 2013 vanno trovati entro fine anno”. Secondo il leader dei Cinque Stelle “il Paese sta andando a picco e un pregiudicato e una nullità politica che deve chiedere il permesso allo zio o al nonno anche per fare pipì stanno baloccandosi sull’Imu usato come pretesto elettorale”. Berlusconi, continua, “ha preso per il culo gli italiani con una promessa non mantenuta. Prima delle elezioni c’erano le file alle poste con il biglietto della lotteria di Berlusconi per non pagare l’Imu. La paghi Letta l’Imu  con i miliardi di finanziamento pubblico che ha preso il suo partito che grazie a questi soldi lo ha fatto eleggere negli ultimi vent’anni. Se la paghino loro l’Imu”.

A Grillo risponde il Pdl in maniera contraddittoria, se è vero che Augusto Minzolini gli assegna una medaglia (“Ha più sale in zucca del Pdl”) mentre il capogruppo alla Camera Renato Brunetta dà ragione al leader Cinque Stelle sull’Imu ma lo attacca su altri fronti: “Con il suo incedere da angelo sterminatore della Costa Smeralda – dichiara Brunetta – Grillo dice un paio di verità di buon senso: 1- l’Imu sulla prima casa non va pagata, 2- non esiste sviluppo reale senza crescita dell’occupazione. La pressione che, anche attraverso di me, il Pdl esercita come forza di maggioranza sul governo ha come pietra angolare una politica che abbandoni l’austerità cieca e suicida e rimetta in moto, attraverso la crescita dei consumi e investimenti produttivi, sviluppo e con ciò l’occupazione”. Brunetta definisce Grillo “pregiudicato”, polemizzando sulla sentenza per l’incidente stradale in cui il comico genovese rimase coinvolto oltre trent’anni fa.  “Il pregiudicato Grillo finge di non sapere che il caos cui lui mira, insieme ad ambienti ben precisi e purtroppo determinanti del Partito democratico e della Magistratura organizzata, sarebbe devastante per il Paese. Chiamiamolo, questo nuovo soggetto di fatto, per adoperare il linguaggio dell’attempato turista genovese, il Pd5S più Anm. Per sventare questo progetto da Robespierre serve più che mai piena agibilità politica per Berlusconi e un governo di larghe intese libero dai ricatti di giustizialismi e renzismi vari”.