Feroce duello tra Andrea Scanzi e Maurizio Gasparri, durante il talk show di approfondimento “In Onda Estate”, su La7. La discussione verte sull’imminente sentenza della Corte di Cassazione nell’ambito del processo Mediaset. Il giornalista de “Il Fatto Quotidiano” spiega che ormai il percorso processuale e giuridico di Silvio Berlusconi è scontato ed elenca alcune vicende del “curriculum” giudiziario del Cavaliere. “Non è che improvvisamente” – osserva – “la Corte di Cassazione ci rivelerà chi è Silvio Berlusconi. Lo si sa benissimo”. “E’ una vittima di ingiustizie“, interrompe Gasparri. “Questa è una teoria molto divertente che hanno lei e altri”, puntualizza Scanzi. “No” – replica il senatore Pdl – “è una teoria seria. La sua invece è una teoria faziosa e prevenuta. Lei dice una serie di fesserie“. “Veramente dice lei fesserie da quando fa politica” – osserva il giornalista – “ed è la dimostrazione vivente che tutti possono fare politica“. “No, lei dice fesserie da sempre” – controreplica Gasparri, gesticolando – “Guardi, c’ha anche il timbro proprio”. “Meglio del suo sicuramente” – controbatte Scanzi – “perché lei non è un gran vedere, né un gran sentire”. Il parlamentare torna a bomba sulle affermazioni del suo “rivale” e ribadisce: “Lei ha detto una serie di sciocchezze e fesserie. Mi dia la possibilità di certificarle. Berlusconi si sa che è un perseguitato dalla giustizia“. “Berlusconi è perseguitato da persone che vanno in tv come lei” – risponde il giornalista – “che più parlano e più danno la sensazione che il Cavaliere sia colpevole. Se io avessi un difensore come lei, mi suiciderei dal punto di vista politico“. “Avere come accusatore lei” – rincara il senatore Pdl – “è la prova che Berlusconi è un perseguitato”. E menziona “le correnti politicizzate della magistratura”. Scanzi cerca di riprendere le fila del suo intervento e afferma: “Quello che vorrei dire io, se il Brad Pitt del centrodestra non mi interrompe…“. “Ha parlato l’Indro Montanelli della sinistra dei tempi moderni” – insorge Gasparri – “lei però alle orecchie ha i bulloni, che Montanelli non aveva. Lei c’ha le orecchie bullonate“. “Di sicuro” – replica il giornalista de “Il Fatto Quotidiano” – “assomiglio più io a Montanelli che lei a uno statista”. “Lei invece tutto bullonato assomiglia a Toro Scatenato“, ribatte il parlamentare. La gazzarra va avanti, sotto gli occhi divertiti di Luca Telese e della senatrice Pd Roberta Pinotti, fin quando Gasparri non chiosa: “Ma lei è simpatico”. “Anche lei” – dice Scanzi – “la vedo un po’ in difficoltà”. “No” – controreplica l’esponente del Pdl – “è lei che è in difficoltà per colpa della natura. La natura è stata severa con lei“. “Detto da lei, Gasparri” – ribatte Scanzi – “è un regalo. Lei è la dimostrazione che Darwin ha torto. L’unica volta in cui dice qualcosa di intelligente è quando viene imitato da Neri Marcorè”  di Gisella Ruccia