Non arretra di un passo Laura Bolrdini. Il Presidente della Camera, ospite alla Festa nazionale di Sinistra ecologia e libertà di Sesto San Giovanni (Milano), ribadisce il suo punto di vista sulla “censura” espressa venerdì scorso nei confronti del deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti, colpevole – secondo la Boldrini – di “aver tirato in ballo” il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in maniera impropria. Ma in una nota diffusa ieri dal Quirinale si diceva che “non è censurabile chi cita il Presidente in Parlamento”, quasi rispondendo all’iniziativa della Presidente, che però rilancia: “Bisogna censurare chi strumentalizza il Capo dello Stato e chi si esprime in maniera impropria e in modo sarcastico, irriverente e irrispettoso nei suoi confronti”. La Boldrini aveva seguito le stesse orme tracciate la settimana prima dal Presidente del Senato, Piero Grasso, che a sua volta aveva stoppato l’intervento giudicato poco rispettoso di un altro parlamentare 5 Stelle nei confronti di Napolitano. Durante il suo intervento alla Festa nazionale di Sel, la Boldrini non ha poi lesinato commenti nei confronti del leader del Movimento 5 stelle, condannando l’atteggiamento “distruttivo e nichilista di Beppe Grillo, quando invece il Paese”, spiega Boldrini, “avrebbe bisogno di soluzioni e maggior collaborazione politica” di Fabio Abati