Sono 4 i membri della famiglia Ligresti arrestati questa mattina per ordine della Procura di Torino. Salvatore Ligresti è agli arresti domiciliari, le figlie Jonella e Giulia Maria sono state condotte in carcere, mentre non si è reso rintracciabile il figlio Paolo che al momento si troverebbe in Svizzera. Altri 4 i dirigenti coinvolti nell’inchiesta, ma solo per 3 si è proceduto con l’ordinanza di custodia cautelare. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Torino, e guidate dal generale Giusepe Gerli, hanno portato alle accuse di falso in bilancio aggravato. Il procuratore aggiunto Vittorio Nessi spiega: “Gli arresti erano necessari per evitare possibili fughe all’estero, il reiterarsi dei reati e l’inquinamento delle prove”. Secondo l’impianto accusatorio, ammonta a circa 600 i milioni di euro il buco di bilancio che i Ligresti hanno tentato di coprire, con un guadagno per la famiglia di 250 milioni e un danno per gli azionisti più piccoli per oltre 300milioni. I fatti presi in esame dalla GdF risalgono agli anni dal 2002 al 2009, e il bilancio preso in esame è quello del 2010, infatti nel 2011 Unicredit è entrata come azionista di maggioranza nella società iniziando a risolvere i problemi creati dalla gestione precedente. “Venivano distribuiti – spiega il procuratore – dei dividendi che non esistevano, alimentando il buco in bilancio, coperto con false valutazioni di riserve e immobili. Scoperto questo sistema il mercato ha tolto la fiducia alla società facendo precipitare il titolo in borsa”  di Cosimo Caridi