Se la stampa di un Paese è lo specchio di una società, in questi giorni da “delirio” pre-parto, i media britannici riflettono veramente una società in bilico fra l’ammirazione, la gioia e il totale disinteresse. Così, mentre il partito repubblicano britannico – contrario alla monarchia, chiaramente, anche se poco popolare – si prepara ai controfesteggiamenti, giornali e televisioni del Regno Unito in queste ultime ore non parlano d’altro. Persino la Bbc, in genere molto composta e british, appunto, sta dedicando servizi intitolati, ad esempio, “quale regalo faresti al piccolo principe o alla piccola principina?” e “pensi che la duchessa di Cambridge possa essere una buona madre?”. Anche se l’apice, al momento, pare essere rappresentato dalla copertura giornalistica data dal Sun, tabloid della scuderia di Rupert Murdoch che, nel suo speciale, prevede anche un “generatore automatico di nomi” per il bebè reale, un “gioca con il corgi (il cane, ndr) della regina”, e così via.

Non si sa esattamente se Catherine Kate Middleton sia già arrivata nella costosissima clinica dove sono nati anche il principe William e suo fratello Harry, la St. Mary, non lontana dalla stazione dei treni di Paddington. Ma una cosa è certa, si sa già quanto il parto reale costerà alla famiglia: circa 7mila sterline per il primo giorno di ricovero, più 2mila sterline al giorno per ogni ulteriore giornata di ricovero. “Uno spreco inutile”, dice ora il partito repubblicano, anche se la famiglia userà fondi privati. Almeno questa volta.

Intanto, le agenzie di scommesse in queste ore stanno incassando tanti soldi. Sarà un maschio o una femmina? Quale sarà il nome? I più quotati, al momento, Victoria e Diana nel caso di una femminuccia, mentre per il nome di un eventuale maschietto la rosa di probabilità è assai più ampia. Il Regno Unito, insomma, vive questi momenti fra l’ansia e la trepidazione. Ma non manca chi sta cercando, negli ultimi giorni, di fare soldi dall’evento. Così sono già state lanciate linee di gioielli e di abiti, già sono state disegnate linee di vestiti ispirate alla giovane mamma reale. Si organizzano tour nei luoghi del royal baby, mentre, se il piccolo dovesse nascere venerdì o sabato, per questa domenica si prevedono pub e ristoranti con il tutto esaurito. Fare un “toast”, un brindisi, è sempre gradito ai britannici. Ma, così come avvenne per il matrimonio dei due futurissimi genitori e per il sessantesimo anniversario del regno dell’attuale regina, le occasioni legate alla casa reale sono il momento per vere e proprie baldorie.

Nel giorno del matrimonio di Kate e William, il partito repubblicano organizzò un contro-party in una piazza antica in pieno centro. Ancora non è stato reso noto che cosa verrà organizzato in questa occasione, ma gli antimonarchici amano fare sorprese. Intanto, in tutto il mondo, la mania per il bebè reale ha già creato alcuni frutti. Le zecche reali britannica e dei territori d’oltremare regaleranno una medaglia o moneta d’argento celebrativa a ogni bimbo nato lo stesso giorno dell’erede. Le cascate del Niagara, si è già saputo, verranno colorate di rosa o di azzurro a seconda del sesso del nascituro, così come, in Nuova Zelanda, verrà organizzato uno show di luci, sempre in rosa o in azzurro, che attraverserà l’intero Paese in poche ore. Già sono stati creati il cocktail per l’erede e la pagina Wikipedia in inglese, con tutta la storia di questi ultimi “mirabolanti” nove mesi. Ma c’è anche chi si è già messo avanti, come il proprietario di un bistrò a Gainesville, in Florida, Stati Uniti. La festa è già stata fatta, lo scorso weekend. Centinaia di “anglofili” americani si sono presentati nel locale, portando torte e té pregiati. Tutti hanno portato anche un regalo “simbolico” per il bebè, che è stato poi dato in beneficenza. C’è chi ha speso anche centinaia di dollari, così come tanti soldi stanno spendendo gli inglesi in queste ultime ore, fra scorte di birre, carne da barbecue, bandierine e cappellini con la bandiera britannica. Ma, dice la Bbc, tutto tornerà utile. Lo si vedrà a fine anno, a dicembre, quando verrà calcolato quanto bene avranno fatto all’economia del Regno Unito questi giorni di celebrazioni e di spese folli.