“Cinque minuti mi chiedono per un festeggiamento in corso. Facciamo gli auguri ufficiali al collega Sabatini (Daniele Sabatini Pdl) per il suo compleanno”. Sono le parole del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Daniele Leodori (Pd) in apertura dei lavori d’aula del 4 luglio scorso. Qualcuno dai banchi dei consiglieri fa notare al Presidente che è anche il compleanno della collega Olimpia Tarsia della Lista Storace. Festeggiamenti doppi alla Pisana (sede del consiglio) dove tutto può essere rimandato di fronte a buffet e brindisi di compleanno nella bouvette del Consiglio. Può attendere per esempio, la votazione che modifica lo statuto regionale che riduce da 70 a 50 il numero dei consiglieri della Pisana, come anche la mozione sul femminicidio che chiede l’istituzione di un osservatorio regionale sulla violenza di genere, oppure la mozione di solidarietà al magistrato antimafia di Palermo, Nino Di Matteo. Altro che cinque minuti di sospensione dei lavori come segnala, nel suo intervento, il consigliere Pdl, Giuseppe Cangemi: “La invito, signor Presidente a far rispettare gli orari perché è più di un’ora che siamo qui ad aspettare“. Poi, il riferimento alle vecchie abitudini: “Non vorrei – aggiunge – che una volta partiti bene poi si ricomincia con i ritardi di una o un’ora e mezza”. Anche Francesco Storace deputato de La Destra non manca di rimarcare la consuetudine dei ritardi sull’ordine dei lavori e lamenta l’assenza della Giunta Regionale in aula : “L’Aula (si riferisce alla Giunta ndr) è vuota e cose così importanti non vorrei che si approvassero in quattro gatti“. Il riferimento questa volta è alla mozione presentata da Michele Baldi (Lista Zingaretti) e sottoscritta da tutti i gruppi. Si chiede di mettere una foto del giudice Di Matteo all’ingresso della sede del Consiglio,in segno di solidarietà con i magistrati che lottano contro la mafia. E della squadra di Zingaretti, è presente soltanto Concettina Ciminiello, Assessore alle pari opportunità e semplificazione amministrativa  di Loredana Di Cesare e Gisella Ruccia