In 10.000 per partecipare al Bologna Pride. Il coloratissimo corteo della comunità Lgbt ha riempito le strade della città. Ad aprirlo lo striscione ‘RivoluzioniAMO‘, mentre la giornata è stata dedicata a Margherita Hack che fu la madrina del Pride nazionale del 2008 a Bologna. 

Il riconoscimento dei matrimoni gay “è solo una questione di tempo, non più di opportunità”. A scandirlo, dal palco il sindaco Virginio Merola: “La strada è segnata, la direzione è chiara – ha concluso – anche l’Italia deve riconoscere i matrimoni gay e i diritti gay all’adozione“.

Foto di Roberto Serra

Merola ha ricordato ai partecipanti al Pride che “avete il sostegno della giunta alla vostra battaglia per i diritti, che sono i diritti di tutti i bolognesi”. E ha aggiunto: “Quanto ci vorrà ancora perché due persone dello stesso sesso non siano costrette ad andare all’estero per unirsi in matrimonio? Quanto ci vorrà per comprendere che uno dei momenti più belli di una famiglia ha bisogno di essere riconosciuto come uno dei diritti della persona?”.

Tra i partecipanti (coloratissimi e molto rumorosi, nonostante l’annunciata assenza di carri), anche il presidente onorario di Arcigay Sergio Lo Giudice, Franco Grillini, storico esponente del movimento gay italiano, e il neocandidato alla segreteria del Pd Sergio Cuperlo, di passaggio in città. La capogruppo in Comune di Sel Cathy La Torre si è presentata con una maglietta fucsia sgargiante con scritto: ‘Sposami, sono americana, in riferimento al via libera alle nozze gay in California.

”Il Pride il prossimo anno organizzatelo voi”. A chiederlo, rivolto alle istituzioni, è stato il presidente dello storico circolo bolognese del Cassero Vincenzo Branà: “Perchè i nostri temi, l’uguaglianza, la lotta al pregiudizio e il superamento di qualsiasi stereotipo non riguardano solo noi ma riguardano tutti”, ha aggiunto Branà. Già nel documento presentato alla vigilia dell’appuntamento da parte delle associazioni lgbt c’era la richiesta alle istituzioni di organizzare una settimana sui temi gay.

“Noi abbiamo sempre ospitato il Pride. Ci siamo e ci siamo sempre stati. Il nostro sostegno continuerà”, ha commentato a caldo il sindaco Virginio Merola. Gli organizzatori hanno inoltre confermato che la manifestazione avrà cadenza annuale: dunque si rifarà a Bologna anche il prossimo anno.