L’ex ministro della casa comprata a “sua insaputa” ha traslocato da via del Fagutale al Colosseo. E’ avvenuto due settimane fa. Un trasloco “a insaputa” degli inquilini dello stabile. L’ex deputato Pdl, Claudio Scajola, non si è rivolto infatti ad una classica ditta di traslochi, ma si è fatto “aiutare da un amico”, il proprietario di un’azienda alimentare di prodotti tipici liguri di Ceriana (Imperia). Il 12 giugno al mattino presto, alcuni operai con un camion verde hanno “svuotato” l’appartamento dell’ex sindaco di Imperia. “Sì ho traslocato – conferma Scajola – e mi sono fatto aiutare da un amico”. Un trasloco in più fasi. Pochi giorni dopo anche un’auto-blu (una Fiat Punto con alla guida due persone) intestata al partito del Pdl di via dell’Umiltà, è stata caricata nel bagagliaio e sui sedili posteriori di: paralumi, computer e altri scatoloni. “Non ho utilizzato nessuna auto di servizio. Dove volete arrivare? Io ho la mia macchina, non mi risulta nessuna Fiat Punto – dichiara l’ex onorevole a ilfattoquotidiano.it -, mi sono stancato a rispondere alle vostre falsità”. Il portiere dello stabile conferma però che due uomini con “un’auto della segreteria” hanno caricato delle cose provenienti dall’appartamento.
Scajola per la casa di via del Fagutale è sotto processo al tribunale di Roma, è imputato per il reato di “finanziamento illecito a parlamentare”. Secondo i magistrati l’appartamento di poco meno di 180 mq al piano rialzato con vista Colosseo fu pagato in parte dallo stesso Scajola (600mila euro) e in parte (1 milione e 100mila euro) dal costruttore Diego Anemone, anch’egli imputato nel processo.
L’appartamento, come annunciato più volte dall’ex deputato, dovrebbe essere messo in vendita  di David Perluigi, montaggio Samuele Orini