Briatore? E’ un cafone megagalattico, universale, è l’idea platonica del cafone“. E’ il dissacrante giudizio che Massimo Cacciari, ospite de “La Zanzara”, su Radio24, dà dell’imprenditore piemontese, che su twitter lo ha chiamato “cacciati” e “nullità tutto chiacchiere e barba“. Il filosofo veneziano lancia una stoccata poderosa anche a Matteo Renzi: “Onestamente non so come una persona possa andare a pranzo con Briatore. Se sei un leader politico, andare a pranzo con Berlusconi ti tocca, ma con Briatore perché? Io non ci andrei neanche per sogno”. E sottolinea: “E’ circondato da bellissime donne? Su quelle potrei fare un’eccezione, neanche a me mancano. Ma quelle che amo frequentare io sono di altro tipo, dal punto di vista estetico”. Cacciari si esprime anche sulla presunta discesa in campo di Marina Berlusconi: “E’ una scelta intelligente, ma nello stesso tempo è una sciagura, perché è la rappresentazione più pazzesca del blocco totale, politico, sociale, culturale, etico e mentale di questo Paese. Una sfida” – continua – “tra Matteo Renzi e Marina Berlusconi sarebbe bella per Renzi, mica è roba semplice per lui”. Ma osserva: “Chi volete che mettano a capo di questa Forza Italia? E’ un incubo. Siamo nel 2013 a ragionare di un ritorno a Forza Italia, come se qualcuno dicesse: ‘Torniamo al PCI‘”. E sulla contrarietà di Renato Brunetta a un ingresso di Marina Berlusconi in politica, afferma: “La figlia di Berlusconi è una grande accentratrice, non darebbe molto spazio alle seconde file e ai Brunetta di turno. Anzi” – precisa – “ai perdenti di turno, perché poi questo Brunetta è inaudito: tutte le volte che ha tentato di farsi eleggere normalmente è stato sconfitto, anche nei momenti di massimo splendore di Berlusconi”. Riguardo all’attuale compagine governativa, Cacciari non ha dubbi: “Berlusconi non farà mai cadere il governo Letta, che è la sua assicurazione sulla vita. Il Cavaliere ha fatto una grande partita da pokerista dopo le elezioni e ha vinto. Bastava” – prosegue – “che dall’altra parte ci fossero dei giocatori abili e lo facevano fuori. Ma la sinistra, da D’Alema a Prodi, lo ha sempre fatto risorgere”