“Il mio movimento politico è stato finanziato con due milioni di euro, e nemmeno mi spiegavo perché Berlusconi volesse finanziare in nero. Poi mi dissero che altrimenti gli altri partiti minori si sarebbero arrabbiati”. Poco dopo aver chiesto di patteggiare la pena nel corso dell’udienza preliminare a Napoli per la vicenda della compravendita dei senatori, l’ex senatore Idv Sergio De Gregorio si ferma all’esterno del tribunale per incontrare la stampa. E spiega la sua verità, annunciando tra l’altro di volerne fare un libro: “Ho commesso un errore nei confronti degli elettori che mi avevano dato la fiducia votandomi nel centrosinistra, e cioè di transitare nella forza politica, Forza Italia, che già mi aveva ospitato. Non ritengo invece che Di Pietro meriti le mie scuse”. “Volevo che i magistrati capissero com’era andata e – dichiara – ho cercato anche di raccontare a me stesso la storia di un’esperienza di un rapporto con un leader politico, Silvio Berlusconi, che avevo emulato negli anni e che ha rappresentato per me motivo di delusione”. “Avevo le mie capacità – continua a proposito dei rapporti con Berlusconi – le ho messe al servizio dell’uomo sbagliato che ha compulsato i miei comportamenti e li ha teleguidati. Io ho la responsabilità di aver fatto teleguidare i miei comportamenti e di aver fatto un patto scellerato che non dovevo accettare”  di Antonio Massari e Andrea Postiglione