Dei campi del rugby all’Eur, a Roma, ora si occupa anche la Procura della Repubblica. La Guardia di Finanza ha fatto visita all’ufficio Sport del Campidoglio per acquisire la documentazione che riguarda la gestione degli impianti sportivi da parte della giunta uscente, affidati al Rugby Roma Club di Riccardo Mancini, coinvolto nello scandalo per le presunte tangenti dell’affaire filobus Breda Menarini.

Potrebbe essere nelle aule giudiziarie, quindi, il possibile epilogo di una storia alla “Davide contro Golia”. Da una parte Mancini, il potente braccio destro di Gianni Alemanno e dall’altra la Nuova Rugby Roma, società fondata da un gruppo di genitori degli atleti. Nonostante ben due sentenze al Tar che la reintegravano nel bando di concorso per l’assegnazione, nonostante un canone di 2mila euro mensili proposti a fronte dei 2300 annui offerti dalla società sportiva di Mancini, la Nuova Rugby Roma è ancora senza campo, visto che quelli contesi sono ancora gestiti dal Rugby Roma Club. “Sono già stati assegnati a Mancini fino al 31 dicembre scorso – spiega Roberto Barilari, presidente della società esclusa – Il canone era irrisorio: 51 euro al mese. Per un motivo altrettanto irrisorio, a novembre scorso, ci hanno escluso dal bando di gara (mancava una copia originale di un documento, ndr) tant’è che il Tar ci ha dato ragione per ben due volte ed ha condannato l’amministrazione capitolina alle spese processuali. Oltre ai due ricorsi abbiamo fatto anche una denuncia alla Procura di Roma per presunto falso e abuso d’atti d’ufficio lo scorso dicembre: le ispezioni dei finanzieri sono collegate proprio a questa vicenda”.

La Guardia di Finanza, oltre a perquisire gli uffici capitolini circa due mesi fa, ha ispezionato anche gli uffici al Tre Fontane, all’Eur (dove sono i campi in questione, ndr) e quelli del Rugby Roma Club. “Forse Mancini era talmente sicuro della gestione dei campi – dichiara Barilari – da aver organizzato anche un suo ufficio personale negli edifici del Tre Fontane. Segnale abbastanza chiaro di come la situazione fosse senza via d’uscita per noi. Credo che avremmo potuto anche offrire 100mila euro in più rispetto a Mancini ma la situazione non sarebbe cambiata. Finalmente la magistratura sta facendo chiarezza su una vicenda piena di punti oscuri”.

Ora il pm Paolo Ielo (che indaga anche sulle vicende Finmeccanica e Breda Menarini) vuole vederci chiaro. Gli investigatori stanno analizzando contratti, profili societari e delibere comunali per verificare eventuali irregolarità. Al momento si parla di un atto di semplice ricognizione e senza indagati. Dall’accesso agli atti fatto dai denuncianti erano emerse circostanze anomale. Una su tutte il presunto regalo fatto alla società di Mancini nonostante la Nuova Rugby Roma avesse offerto ben 24mila euro annui per la gestione dei campi sportivi. Ad aumentare i sospetti sulla questione c’è anche la tempistica che lascia più di un dubbio: il direttore del dipartimento Sport ha firmato l’assegnazione definitiva al Roma Rugby Club durante il ballottaggio per le amministrative. Nel frattempo i circa 150 atleti della Nuova Rugby Roma continuano ad allenarsi nei campi da calcio pagando un affitto di circa 70 euro l’ora.