Proroga dei bonus fiscali su risparmio energetico e ristrutturazioni. Quello che esce dal Consiglio dei Ministri, durato due ore, è un piano di sgravi fiscali sugli interventi di efficientamento energetico, che passano dal 55 per cento al 65% e un bonus sulle ristrutturazioni al 50 per cento. 

E il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato all’uscita da Palazzo Chigi ha precisato che il bonus per le ristrutturazioni riguarderà anche “gli arredi fissi (cucine, armadi a muro, bagni) e i lavori per l’adeguamento alle norme antisismiche“. Inoltre l’ecobonus si sdoppia: viene prorogato di un anno per i condomini, di 6 mesi per i privati cittadini. 

Il ministro per i Rapporti con il parlamento Dario Franceschini ha espresso la propria soddisfazione per quanto uscito dalla riunione rispetto al bonus sulla casa: “E’ molto importante la decisione non solo di prorogare gli incentivi per le ristrutturazioni al 50% ma di aumentare le detrazioni per gli interventi di efficientamento energetico al 65%. Una misura forte, che aiuterà l’intero comparto dell’edilizia a uscire dalla crisi, a cominciare dalle piccole imprese ma che indirizzerà anche gli interventi nella direzione dell’innovazione e dell’efficientamento energetico”.

L’ecobonus innalzato dal consiglio dei ministri al 65% varrà dal prossimo primo luglio, che era il termine fissato come data di scadenza delle precedenti detrazioni, al 31 dicembre ma, se i lavori di ristrutturazione saranno “importanti” e riguarderanno l’intero edificio, sarà prorogato fino al 31 dicembre 2014. “Per le spese documentate sostenute a partire dal 1 luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 31 dicembre 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio) – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo”.

La proroga al 31 dicembre del bonus ristrutturazioni – precisa Palazzo Chigi al termine del cdm – è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro). 

Un comunicato di Palazzo Chigi spiega i benefici derivanti dalle decisioni prese oggi. L’effetto “concentrato nel tempo” della proroga dell’ecobonus e l’aumento della percentuale della detrazione “possono dare un forte impulso all’economia di settore e in particolare al comparto dell’edilizia specializzata”. Un settore, si legge nel comunicato, “caratterizzato da una forte base occupazionale, concorrendo in questo momento di crisi al rilancio della crescita e dell’occupazione e allo sviluppo di un comparto strategico per la crescita sostenibile”.  La proroga dell’agevolazione fiscale rappresenta “un’ultima conferma, e non ne sono previste successive, stabilita per dare la possibilità a quanti non lo avessero già fatto di migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio”.