Avanti con l’operazione trasparenza alla Camera. Sono stati pubblicati online i dati sulle misure di riduzione delle spese per 8,5 milioni di euro già adottate in questa legislatura. Il documento è in un’apposita sezione del sito dove i cittadini possono consultare anche bilancio, bandi di gara, spese dell’istituzione ed emolumenti.

Mentre è in corso un’istruttoria per un’ulteriore riduzione degli stipendi dei deputati, la Camera prosegue il suo cammino per rendere pienamente trasparenti e facilmente fruibili dai cittadini tutti i suoi costi. Sotto la voce “conoscere la Camera” è perciò attiva una sezione “spese e trasparenza”, dove è possibile consultare il bilancio di Montecitorio (fermo per ora al 2012: quello del 2013 sarà pubblicato in concomitanza con l’approdo in aula per l’approvazione), i documenti su tutte le procedure di gara, i dettagli delle spese per lavori, servizi, beni e consulenze aggiornati ogni semestre, il trattamento economico dei deputati, la retribuzione iniziale del personale e, da oggi, le misure per la riduzione delle spese adottate nella precedente e in questa legislatura.

In questi primi mesi di mandato, l’Ufficio di presidenza della Camera ha approvato tagli per 8,5 milioni di euro. In particolare, si risparmiano tre milioni l’anno per la riduzione del fondo attribuito ai gruppi parlamentari, che nel 2012 ammontava a circa 35 milioni di euro. E altri 5,5 milioni si ricavano dalla stretta alle attribuzioni dei deputati titolari di carica: abolizione degli appartamenti di servizio per il presidente della Camera, i vicepresidenti e i questori; riduzione del 30% degli importi delle indennità di carica, con risparmi per circa un milione; taglio del 25% della spesa per il personale di segreteria (4,3 milioni in meno); soppressione dei fondi di rappresentanza singoli e dimezzamento del fondo generale di rappresentanza; stretta all’uso di auto di servizio.

Dal rendiconto delle misure adottate nella scorsa legislatura emerge in particolare la riduzione della spesa per il 2013 del 2,92% rispetto al 2012, cui ha contribuito il taglio dell’8,6% della spesa per i deputati e del 4,51% di quella per beni e servizi. La dotazione complessiva della Camera a carico dello Stato, già invariata dal 2009, quest’anno calerà di 50 milioni, così come nel 2014 e nel 2015.