Ruby di nuovo in Tribunale a Milano. Ancora testimone nel processo che vede imputati Emilio Fede, Lele Mora, Nicole Minetti. La giovane marocchina ha cominciato a ricostruire i contatti precedenti e successivi alla sera del 14 febbraio 2010 quando per la prima volta, ancora 17enne, fu ospite di una delle feste di Arcore. Il pubblico ministero Antonio Sangermano ha ricostruito i contatti telefonici con Lele Mora, Grazia Randazzo (la signora siciliana madre di un amico), la sua coinquilina Caterina Pasquino e tutte le ragazze conosciute alle “cene eleganti”. In particolare con Nicole Minetti secondo l’accusa ci sono stati bene 112 contatti tra febbraio a giugno del 2010. “Solo amicizia o inizio di amicizia” replica la marocchina.

I contatti con Giuseppe Spinelli, il ragioniere di Silvio Berlusconi e ufficiale pagatore delle Olgettine, sono inziati il 26 maggio 2010, un giorno prima della famosa notte del 27 maggio quando fu fermata e portata in Questura. “Non avevo più contatti con Berlusconi perché si era incavolato per le bugie che avevo detto”. Ruby ha raccontato di aver chiamato Spinelli perché aveva bisogno di soldi e non poteva chiamare il Cavaliere. La Procura non tira le somme di queste dichiarazioni, ma è evidente che ormai c’è la prova che Berlusconi fosse consapevole almeno dal giorno prima della notte in Questra che la marocchina, poi spacciata per la nipote dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, fosse minorenne.

Secondo i dati della Procura Karima El Mahroug, che a molte domande ha continuato a rispondere “Non ricordo, non ricordo. La mia memoria può fallire perché a differenza delle intercettazioni io non sono uno strumento”, ha partecipato a diverse serate quando erano presenti anche altre ospiti. Ma la sera del 9 marzo risulta essere presente da sola nella residenza del leader del Pdl: “Ha dormito ad Arcore da sola quella sera?” ha chiesto il pm e Ruby: “No, non ricordo”. Il pm le ha contestato di aver lasciato un numero inesistente all’agenzia di Lele Mora e le ha chiesto quale fosse il motivo. La ragazza ha risposto: “Non ricordo”.

La Procura di Milano ha ricostruito anche il rapporto con la prostituta brasiliana Michelle Conceicao: la donna, secondo il racconto di Ruby, le avrebbe proposto di fare la prostituta perché lei – avendo avuto un problema di salute – non poteva. Ma la marocchina avrebbe rifiutato. Nell’agenda la brasiliana aveva segnato al nome di Ruby la parola “troia”, ma la teste nega di essersi mai venduta per soldi. Eppure aveva una disponibilitá di denaro enorme; quando il 1° maggio 2010 fu scippata a Milano in corso Buenos Aires nella borsa la marocchina aveva tra i 5mila e 7mila euro: “Erano i soldi delle serate del Presidente“.

Ruby ha negato di aver detto a Caterina Pasquino, l’amica con cui condivideva l’appartamento di via Settala, di aver avuto rapporti sessuali con il leader del Pdl. Ma l’amica quelle confessioni le ha fatte mettere a verbale. Rispondendo al pm ha negato anche di essersi mai “vantata” con l’amica di aver fatto sesso con l’ex premier, smentendo le stesse dichiarazioni di Pasquino. “Insomma, lei esclude anche di essersi inventata di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi?”, le ha chiesto il pm. “Escludo”, è stata la risposta di Ruby.

Cronaca ora per ora

Ore 11.59Ruby: “Le somme nell’agenda? Una forma di vanto”. Il pubblico ministero mostra a Ruby l’agenda in cui erano segnate delle somme: 70mila euro conservati dall’avvocato Massimo Dinoia, 170mila da Spinelli e 4 milioni e mezzo da Berlusconi: “Una forma di vanto, per dire prendo questo prendo quello” risponde al pubblico ministero e al presidente del collegio. Sangermano ha chiesto se c’era stata una trattativa a prescindere da eventuali rapporti sessuali con il presidente del Consiglio. La risposta è stata: “La richiesta di soldi era per il centro estetico, le altre somme erano un vanto”.

Ore 12.07 – Ruby: “Bunga bunga? Raccontavo cavolate”. Il pm legge un verbale del 3 agosto 2010 in cui Ruby aveva raccontato del Bunga bunga e dei “piaceri corporei”. La marocchina aveva spiegato ai pm che Berlusconi le aveva proposto di scendere giù, una sorta di “harem femminile” come gli aveva suggerito l’amico Gheddaffi: “Quella sera mi spiegò che le ragazze si spogliano per piacere corporeo”, ma ora la teste dice che anche quelle dichiarazioni non sono vere. “Perché dice cose vere (Mai rapporti con Berlusconi, ndr) e cose non vere (Non c’erano ragazze nude, ndr)?” chiede il pm e la ragazza: “Come ho detto ai tempi raccontavo cavolate, bugie, fandonie, panzanate. Non capivo il ruolo e non capivo perché tutte quelle domande da parte dei pm”.  Il pm ha parlato di una sorta di “preveggenza” della marocchina, perché alcune ragazze hanno poi parlato di scene erotiche ad Arcore ma secondo Ruby nessuno le ha mai detto che ad Arcore c’erano spogliarelli erotici. Ma Ruby parla di “coincidenze” rispondendo al pm che le ha fatto notare che i suoi racconti, a verbale e poi smentiti in aula, trovavano riscontro in quelli di altre ospiti delle cene.

Ore 12.27 – Ruby a verbale: “Minetti sapeva che ero minorenne” ma in aula: “Cavolate” –  Ruby a verbale sempre il 3 agosto aveva dichiarato che l’ex consigliera regionale sapeva sin dalla prima cena ad Arcore (il 14 febbraio 2010) che lei avesse meno di 18 anni, ma in aula rettifica anzi smentisce: “Non mi ricordo l’interrogatorio con il pm Sangermano. Mi scuso con il pm di aver raccontato delle cavolate. La Minetti l’ha saputo la sera del 27 che ero minorenne”. “Prima avevo raccontato le cavolate e mi dispiace di averlo fatto. Oggi sono qui per dire la verità”, ha detto la ragazza che ha negato peraltro di essersi esibita in balli erotici ad Arcore. La giovane ha ricordato che almeno a un interrogatorio di essere stata accompagnata dalla figlia di Lele Mora, Diana che era intenzionata a chiederne l’affido.

Ore 12.39 – Ruby: “Non ricordo totale buste. La cifra esatta che ricordo è 30mila” – Alla domanda se ricorda la cifra totale del denaro ricevuto da Berlusconi  Ruby risponde di no: “Non ricordo totale busta. La cifra esatta che ricordo è 30mila”. Il procuratore aggiunto Pietro Forno le contesta un altro verbale dove Karima El Mahroug dopo aver elencato i regali del Cavaliere – gioielli e borse – aveva dichiarato: “Inoltre mi ha regalato varie somme di denaro, ho ricevuto la somma 187mila di euro da febbraio a maggio. Una parte l’ho data a mia madre per circa 40mila, la parte restante l’ho spesa in vario modo”. Ma Ruby replica: “Non ricordo questa somma. Ho esagerato”.

Ore 13.01 – Ruby: “A mia madre dissi delle cene del presidente Berlusconi” – “A mia madre dissi delle cene del presidente Berlusconi, ma credo che non mi abbia creduto” dice in aula la marocchina, il pm le ha contestato che nel verbale del 3 agosto aveva invece raccontato che sua mamma le aveva sconsigliato di frequentare Arcore e che non le interessavano i soldi. Ruby ha raccontato, come aveva già fatto in un verbale dell’estate 2010, di un bagno in piscina ad Arcore, ma mentre nel verbale aveva parlato di “ragazze nude” e di un “bagno collettivo”, oggi ha rivelato la sua verità e cioè: “Io e le altre ragazze eravamo in costume, mentre il presidente era su un divano e sugli schermi c’era la partita”. Il pm Pietro Forno le ha anche fatto una domanda sulla presenza di Putin in Italia in uno dei fine settimana al centro delle indagini e la ragazza ha risposto: “Sì, ricordo che avevano avuto una serata ma a Roma e io a Roma non sono mai andata”.

Ore 13.11 – Ruby e il fermo del 27 maggio, il pm: “Propose rapporto sessuale a poliziotto”- Il  procuratore aggiunto Pietro Forno, dopo aver chiesto a Ruby se avesse visto personaggi del mondo della politica ad Arcore, le ha chiesto di ricordare cosa disse all’agente che il 27 maggio la fermò perché Caterina Pasquino, la sua coinquilina, l’aveva denunciata per furto. L’accusa ricorda che agli atti c’è la trascrizione della telefonata del 113 e la reazione della marocchina fu quella di proporre un rapporto sessuale all’agente. Rispondendo poi a una domanda di uno dei difensori la teste ha replicato: “Se non ho fatto la prostituta con Cristiano Ronaldo, che era bello, figuriamoci se l’ho fatto con Berlusconi e altri”. In un verbale la giovane aveva raccontato di avere fatto sesso a pagamento con il calciatore.

Ore 15.00 – La difesa Minetti chiede nullità dell’udienza – La difesa Minetti ha non fatto domande alla teste perché i verbali in possesso degli avvocati presentano numerosi omissis. Gli avvocati, che per questo motivo hanno affermato di non essere in grado di rivolgere domande, hanno eccepito la nullità dell’udienza. All’eccezione si sono associati anche l’avvocato di Ruby, Paola Boccardi, e la difesa di Mora. I giudici si sono quindi ritirati in camera di consiglio.

Ore 16.11 – Il Tribunale respinge eccezione di nullità difesa Minetti – E’ stata respinta l’eccezione di nullità sollevata dalla difesa di Nicole Minetti. Secondo il collegio non è stato leso il diritto della difesa: gli omissis posti dalla Procura sono legittimi per i giudici. L’intero esame di Ruby è quindi valido.

Ore 16.21 – Ruby, difesa Fede chiede se ricorda contatti con giornalista. La giovane marocchina, rispondendo alle domande della difesa di Fede, ha dichiarato di non ricordare se Emilio Fede fosse presente quando raccontò la sua storiella sui maltrattamenti subiti in famiglia e sulla sua età. Il pm ha contestato alla teste di aver chiamato diverse volte l’ex direttore del Tg4. Ma la teste ha riposto che era per lavoro e che Fede non aveva mai mantenuto le “promesse”.

Il pm ha quindi chiesto di essere pronto a pronunciare la requisitoria alla prossima udienza. Gli imputati potrebbero rendere dichiarazioni dopo le conclusioni della Procura fissate al 31 maggio.