“Le Ferrovie dello Stato sono un’azienda che nella storia d’Italia ha bruciato un’infinità di risorse”. Lo ha ammesso lo stesso Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo, annunciando che l’azienda ha chiuso il 2012 con un utile pari a 380 milioni di euro, superando i 285 milioni registrati nel 2011. Ma al cda di oggi si discute anche della maxi emissione di bond da 1,5 miliardi annunciata a marzo. Le Ferrovie hanno infatti deciso di indebitarsi, come aveva spiegato lo stesso Moretti, per far fronte agli oltre 2 miliardi di crediti accumulati verso la pubblica amministrazione. E l’indebitamento rischia di salire ulteriormente. Il programma di emissioni obbligazionarie, secondo Milano Finanza, potrebbe infatti raggiungere i 4 miliardi.

Il numero uno del gruppo ha ricordato che, al suo arrivo al vertice, l’azienda “aveva 2,1 miliardi di perdite su un fatturato di 6,7 miliardi: in sostanza era fallita. Il ministro di allora, Tommaso Padoa-Schioppa, mi disse di non fare terrorismo, ma io risposi che non sapevo da che parte iniziare”. Comunque, ha proseguito Moretti, “l’Italia ha bisogno di imprese sane e grandi”, che facciano da volano per l’industria nazionale. “Ci considerano un gigante”, ha aggiunto, “ma il nostro fatturato da 8,2 miliardi circa si confronta con i 38 miliardi delle ferrovie tedesche e i 33 di quelle francesi”.

Per Moretti, tuttavia, non è ancora tempo di festeggiare. Ntv, la compagnia di Luca Cordero di Montezemolo finanziata da Intesa Sanpaolo che opera nell’alta velocità con il convoglio Italo e ha chiuso il 2012 in rosso per 83 milioni, ha inviato all’Antitrust una segnalazione lamentando nuovamente attività di dumping da parte di Ferrovie sulle tratte dell’alta velocità. “Quanto al cosiddetto dumping, ovvero al ribasso eccessivo dei prezzi da parte dell’ex monopolista per stroncare sul nascere la concorrenza“, ha detto una portavoce della società in un’intervista al Foglio, “noi pensiamo che ci sia, in forma molto grave. Sarà comunque l’Antitrust, cui ci siamo rivolti con una specifica segnalazione, a dire come stanno effettivamente le cose”.

Secondo Ntv quello delle Ferrovie è un “comportamento da Robin Hood alla rovescia, che toglie a chi viaggia male (e spesso molto male) per dare a chi viaggia meglio (anzi, molto meglio). I prezzi praticati da Trenitalia sulle linee tradizionali sono infatti ben più alti di quelli sulle linee ad alta velocità e di recente sono stati aumentati (mediamente del 6 per cento) i prezzi sui vecchi treni intercity“. Non si è fatta attendere la risposta di Moretti. ”I nostri clienti già accusano noi e Ntv di avere prezzi troppo alti. Che facciamo, li aumentiamo ancora?”, ha detto, spiegando di essere “rimasto a bocca aperta”, perché “non si è mai visto che un nuovo entrante chieda all’incumbent di alzare i prezzi”.

Moretti ha poi affrontato un’altra questione che ha fatto molto discutere. “Tra oggi e domani Grandi stazioni consegnerà al ministro dei Trasporti la relazione sullo stato della Stazione Tiburtina“, ha avvertito dopo che il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi nei giorni scorsi aveva definito “incredibile” il fatto che all’interno della stazione non ci fossero ancora servizi, bar o negozi. E ha aggiunto: “Faremo capire chi è in ritardo e chi no”.