“Il problema del Movimento 5 Stelle è che ha espresso un gruppo parlamentare fatto da gruppettari di centri sociali, personaggi del tutto improbabili e di sinistra estrema“. E’ la diagnosi che Fabrizio Rondolino dà del M5S durante  “Coffee Break”, su La7. L’editorialista de “Il Giornale” spiega: “Il M5S ha ricevuto voti da destra, sinistra e centro, ma ha mandato in Parlamento gente molto di sinistra, che rischia di alienare una parte consistente dell’elettorato grillino”. Rondolino paragona Grillo a Berlusconi quanto a doti comunicative e osserva: “Lui in campagna elettorale funziona sempre, è un grande comunicatore e intrattenitore. Poi però, quando si va in Parlamento, ci ritroviamo centocinquanta ragazzetti dei centri sociali incapaci di qualsiasi cosa, che discutono di scontrini. Il che è folle“. Riguardo alle parole di Beppe Grillo nei confronti del Cavaliere (“deve andare in galera”), l’ex spin doctor di Massimo D’Alema asserisce: “E’ sempre sgradevole augurare il carcere ad un altro, anche perchè si tratta di un reato fiscale da parte del maggior contribuente italiano“. Il giornalista poi difende Berlusconi, anche se lo invita ad emulare Andreotti e ad accettare le sentenze della magistratura. E sul sit-in dei parlamentari del Pdl al tribunale di Milano afferma: “Si è esagerato con la polemica, perchè io vengo dalla sinistra e negli anni ’70 non era inusuale per noi di sinistra andare a manifestare davanti ai tribunali contro sentenze di condanna. Di per sè, quindi, quel sit-in non è uno scandalo