Alla fine “Stella” lo yacht di Riccardo Bossi, ormeggiato in Tunisia e scoperto dall’inviato del Corriere della Sera, è finito sotto sequestro. Non può uscire infatti dal porto di El Kantaoui la barca che gli investigatori della Guardia di Finanza sospettano possa essere stato acquistata con 2,5 milioni di euro della Lega Nord. Secondo il quotidiano di via Solferino da sabato il ministero dell’Interno di Tunisi vieta allo yacht, intestato a un prestanome, di lasciare la banchina del porto con un provvedimento di fermo trasmesso alla capitaneria locale.

Le Fiamme Gialle di Milano hanno “sfruttato i canali ufficiali internazionali in materia di riciclaggio in attesa di una rogatoria della Procura di Milano”. E così da sabato un agente vigila sulla “Stella” impedendo a chiunque di salire a bordo dell’imbarcazione. Dalle intercettazioni in possesso dei pm Robledo, Filippini e Pellicano è emerso che della “Stella” parla al telefono a settembre 2012 con un interlocutore Romolo Girardelli, il procacciatore d’affari arrestato con l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito e altre due persone in un filone dell’indagine sui rimborsi elettorali della Lega.

Proprio di uno ‘yacht del valore di 2,5 milioni di euro” acquistato da Riccardo Bossi, aveva scritto il gip di Milano firmando l’ordinanza di custodia cautelare per l’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito. “Stella”, lunghezza 21,01 metri, due motori da 1.550 cavalli, 45,58 tonnellate di stazza, tre cabine., sarebbe stato pagato con i soldi sottratti ai finanziamenti elettorali.