Convenienze, tatticismi e strumentalismi. E partiti incapaci di rinnovarsi”. Così Giorgio Napolitano nel discorso di insediamento per il secondo mandato ha accusato gli schieramenti colpevoli di non esser stati capaci di porre mano alle riforme, plaudendo al lavoro dei Saggi, ma invitando a passare ai fatti. Nel discorso anche un apprezzamento all’impegno del M5s: “Quella è la strada di una feconda, anche se aspra, dialettica democratica e non quella, avventurosa e deviante, della contrapposizione tra piazza e Parlamento”. Il Presidente Napolitano si è interrotto più volte, visibilmente commosso  di Manolo Lanaro