Un’ora di ritardo per il comizio di Silvio Berlusconi a Udine, dove il Cavaliere è arrivato poco prima delle sette di sera per parlare a sostegno del candidato di centrodestra alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, in vista delle elezioni regionali di domenica e lunedì prossimi. Oltre ai vertici del partito regionale e gli altri candidati locali del centrodestra, c’erano – secondo gli organizzatori – circa 3mila persone in una piazza piena di bandiere del Popolo della Libertà. Ma anche un nutrito gruppo di contestatori che ha accolto il Cavaliere al grido di “Grillo, Grillo” e “In galera”. L’ex premier ha risposto a modo suo: “In 20 anni noi non abbiamo mai interrotto la manifestazione di nessuno”. “Siete invidiosi – ha aggiunto – e dovreste tutti guardarvi allo specchio. E poi noi siamo anche più belli – ha proseguito – perché qui sotto il palco ci sono decine di belle ragazze”. L’ex premier si è scusato per il ritardo, dando la colpa alle trattative sul Quirinale. “Abbiamo lasciato trattare Angelino Alfano – ha proseguito Berlusconi mentre una parte della piazza continuava a contestarlo – per cercare di tenere fede al nostro impegno per Marini”.

Lasciati a Roma i panni dell’accordo, per ora senza esito, sulla presidenza della Repubblica e il tentativo di recuperare il rapporto con Casini – di oggi un incontro “cordiale” tra i due – Berlusconi si è dedicato alla campagna elettorale. “Se continua questo stallo è meglio andare al voto a giugno”, ha detto in apertura del comizio. Da un lato Berlusconi ha invitato il popolo del centrodestra a combattere contro l’astensionismo. “Gli altri hanno un elettorato più irrigimentato. Per questo è necessario mobilitarci e combattere l’astensionismo”, ha detto. Dall’altro ha cercato di galvanizzare la piazza, citando gli ormai famigerati sondaggi. “Il Pdl è ritornato ad essere il primo partito in Italia”, ha detto, aggiungendo che “i sondaggi sono molto positivi con cinque punti in più rispetto a due mesi fa. Siamo saliti – ha detto – dal 21 al 26%”. In questo modo, secondo l’ex presidente del Consiglio, il centrodestra sarebbe oggi in vantaggio di quattro punti sul centrosinistra.

Poi i colpi contro gli avversari: “Ai 171 mila elettori friulani e giuliani che a febbraio hanno votato per il Movimento 5 Stelle chiedo se hanno finalmente capito se i grillini eletti al Parlamento sono veri e propri dilettanti allo sbaraglio”, ha detto Berlusconi. “Rivolgo un appello ai friulani e ai giuliani che hanno votato a febbraio non per un ex comico ma per un comico, Grillo, che – ha aggiunto Berlusconi – ieri mi ha onorato dell’appellativo di ‘salma’. Credo però – ha concluso – che ora questi elettori sappiano in che mani hanno messo il loro voto e chiedo loro di pensarci domenica prossima”.

E via con la lista di appelli: “Ai 10mila friulani e giuliani che hanno votato per la lista di Oscar Giannino – ha detto Berlusconi – dico che dopo aver constatato che il loro voto è andato disperso, possono contare sul fatto che possiamo essere noi a rappresentarli in Parlamento, data la nostra comune impostazione liberale”. E ancora agli “82.600 friulani e giuliani” che hanno votato per Monti, per Fini e per Casini: “Con quei voti avremmo oggi la maggioranza alla Camera e al Senato e avremmo eletto uno dei nostri alla presidenza della Repubblica, inoltre – ha aggiunto – avremmo dato all’Italia un governo liberale ed efficiente. Qui in Friuli – ha aggiunto – l’Udc ha già scelto di stare con noi e dunque agli elettori di Casini, Fini e Monti – ha concluso – dico che dobbiamo stare insieme se non vogliamo favorire la sinistra. Domenica votate per il Pdl e per Renzo Tondo governatore del Friuli Venezia Giulia”.