E’ morta Margaret Thatcher. L’ex lady di ferro inglese, nata il 13 ottobre 1925 a Grantham, nel Lincolnshire, si è spenta all’età di 87 anni per un ictus nella sua suite all’hotel Ritz, in pieno centro londinese. Lo ha riferito il suo portavoce, Lord Bell. La Thatcher era malata da tempo. E’ un comunicato ad annunciare la morte dell’ex premier: “E’ con grande tristezza che Mark e Carol Thatcher annunciano che la madre è morta stamattina in seguito ad un ictus“. Già in precedenza aveva sofferto di piccoli ictus che l’avevano debilitata. In particolare, nel 2002, un altro ictus le aveva causato la perdita della memoria a breve termine. 

LE REAZIONI La regina ha appreso “con tristezza” la notizia della morte di Margaret Thatcher.  La sovrana invierà un messaggio privato alla famiglia. “Abbiamo perso un grande leaderun grande primo ministro, un grande cittadino britannico“, è stato il commento dell’attuale primo ministro David Cameron, che quando ha appreso la  notizia, si trovava a Madrid. Le condoglianze di William Hague, ministro degli Esteri, arrivano via twitter. “Ha cambiato il nostro Paese per sempre e tutti le dobbiamo molto -è il messaggio-  un’eredità che che pochi potranno eguagliare. Riposi in pace”. ”Il mondo ha perso uno dei grandi campioni della libertà e l’America ha perso una vera amica”, è il saluto del presidente degli Stati uniti Barack Obama. Angela Merkel saluta “un esempio per tutte le donne”. Alla fine siamo riusciti a capirci e questo ha contribuito a cambiare l’atmosfera fra il nostro paese e l’Occidente e a porre fine alla guerra fredda”.  Così l’ha ricordata l’ultimo leader sovietico Mikhail GorbaciovE sono molti, tra i cittadini della City a voler omaggiare l’ex primo ministro. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha ricordato la Thatcher come “un grande modello”. Di fronte al suo appartamento a Chelsea sono stati lasciati molti mazzi di fiori e biglietti. 

Anche i big dell’Unione Europa la ricordano. Il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso ricorda la Thatcher come “una grande statista, attore circospetto ma impegnato nella Ue, sarà ricordata per i suoi contributi ma anche per le sue riserve sul progetto comune”. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, pur riconoscendo le “chiare differenze politiche” ha sottolineato come “all’inizio del suo mandato” la Thatcher fosse “un’europeista convinta” che “firmò e fece pressioni per l’Atto unico europeo”.

I FUNERALI I funerali si terranno alla metà della prossima settimana, ma non è ancora stata definita una data ufficiale. In rispetto della volontà dell’ex lady di ferro, fa sapere Downing Street, non verranno celebrati funerali di Stato e non ci sarà la camera ardente. La cerimonia, che si terrà nelle cattedrale di St. Paul, avrà uno status simile a quello tenuto in occasione dei funerali della regina madre e di Lady Diana e riceverà gli onori militari. Successivamente, ci sarà una “cremazione privata“. Il suo portavoce ricordando la Baronessa, ha affermato che la Thatcher verrà ricordata come “il più grande primo ministro che il Paese ha avuto”. In suo onore la bandiera britannica al N.10 è stata issata a mezz’asta, avvenimento accaduto in rare occasioni. Anche su Westminster, sede del Parlamento inglese, la bandiera sventola a mezz’asta. 

BIOGRAFIA Margaret Thatcher, ‘Maggie‘, come i tabloid britannici avevano iniziato a chiamarla, è stata la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro in Gran Bretagna e lo ha fatto per 11 anni, dal 1979 al 1990. Nessun altro ha mai occupato così a lungo Downing Street. Laureata in chimica a Oxford, si interessò di politica sin dai tempi dell’università. Prima donna alla guida del Partito Conservatore, prima donna premier, prima donna leader in Occidente.

Il suo nome, in campo politico, è legato alla corrente del ‘thatcherismo‘, una politica molto conservatrice che ha caratterizzato tutti gli anni ’80, in asse con quella che negli Stati Uniti stava mettendo in  campo il presidente Ronald Reagan. Un legame molto saldo quello tra ‘Maggie’ e il presidente Usa, basato su un’alleanza in chiave antisovietica. La lady di ferro, figura odiata e amata allo stesso tempo, rivoluzionò lo stato sociale britannico con l’introduzione di un’economia ultraliberista e competitiva.  Dal 1975 al 1990 fu anche leader del partito conservatore inglese. Quando lasciò Downing Street, le venne concesso il titolo nobiliare di Baronessa di Kesteven.  

LA BATTAGLIA CONTRO I MINATORI Oggi è “un grande giorno per i minatori britannici”. Con questa dichiarazione il segretario generale della Durham Miners Association, David Hopper, ha commentato la morte dell’ex premier.Oggi l’uomo ha compiuto 70 anni ma continua ad avere vivo il ricordo del lungo scontro con l’iron lady. Il braccio di ferro tra Margaret Thatcher e i minatori e i sindacati, che si opponevano alla chiusura delle miniere di carbone, fu lungo e logorante e terminò con la vittoria della posizione dell’ex premier. Lo sciopero, che viene ricordato come il più grande della Gran Bretagna, durò un anno, dal 1984 al 1985. “Oggi è il mio compleanno e brinderò anche per questa notizia perché è uno dei migliori della mia vita”, ha annunciato Hopper, facendo anche sapere che i minatori stanno “cercando di organizzare una festa in coincidenza del giorno del suo funerale”. “Oggi -accusa il sindacalista- l’Inghilterra è costretta a importare 40 milioni di carbone l’anno. E’ scandaloso”.

LE ISOLE FALKLAND La Lady di Ferro era alla guida della Gran Bretagna quando, nel 1982, entrò in guerra con l’Argentina per difendere la sovranità delle Isole Falkland, allora chiamate Malvinas. In pochi mesi il governo britannico riprese il controllo dell’arcipelago e la sconfitta favorì la caduta della dittatura argentina. “Riposa in pace, Maggie. Per sempre grati”. Con un tweet dalla pagina @falklands_utd gli abitanti dell’isola salutano Margaret Thatcher. L’account è utilizzato per rendere nota la loro posizione sulla disputa, non ancora risolta, sullo statuto dell’arcipelago.

LE FRASI Era stato il giornale sovietico ‘Stella Rossa’, nel 1976, ad affibbiarle l’epiteto di ‘Iron Lady’, ‘signora di ferro’, dopo un suo intervento particolarmente duro contro le politiche repressive in Unione Sovietica. E Margaret Thatcher era solita ad esternazioni ‘forti’ che confermavano il suo carattere deciso. “Amo il dibattito, amo le discussioni. Non mi aspetto che nessuno sia d’accordo con me“, sosteneva Maggie nel 1980. “Voglio i miei soldi indietro!“, urlava nel 1984 durante i negoziati sul bilancio europeo. Grazie alla sua determinazione riuscì ad ottenere il ritorno dei contributi a favore delle casse inglesi perché i soldi versati all’Ue finivano per sovvenzionare l’agricoltura francese. “Io non sono dura, sono terribilmente morbida. Ma non persisterò nell’esserlo”, disse in un’intervista alla Bbc nel 1972.

IL FILM La sua biografia è stata raccontata anche nel film The Iron Lady, diretto da Phyllida Lloyd. Meryl Streep, che interpretava la Thatcher, ha vinto con questo film il suo terzo Oscar.