Pietro Grasso è il nuovo presidente del Senato. Con 137 voti contro 117, l’ex procuratore nazionale antimafia, eletto tra le file del Pd, ha vinto il ballottaggio contro il presidente uscente di Palazzo Madama Renato Schifani, esponente del Popolo della Libertà. Le schede bianche sono state 52, quelle nulle 7. Laura Boldrini, invece, è la nuova presidente della Camera. L’ex portavoce dell’Alto conmmissariato Onu per i rifugiati ha ottenuto la maggioranza alla quarta votazione, con 327 voti.

Rispetto a Montecitorio, la partita più difficile è stata quella a Palazzo Madama, la cui votazione ha dato importanti segnali politici. Lo dicono i numeri. Grasso, infatti, ha preso 14 voti in più rispetto a quelli della sua coalizione, il che lascia pensare che l’ex procuratore nazionale antimafia abbia ricevuto un appoggio, se pur minimo, da parte di una parte dei senatori del M5S. Questi ultimi, davanti al dilemma su chi votare tra Grasso e Schifani, hanno mostrato le prime crepe. Il capogruppo Crimi prima della votazione aveva detto che i 5 Stelle non sarebbero stati stampella di nessuno e che avrebbero votato no al candidato presidente proposto dal Pd. Ma poi, dopo una riunione da più parti definita tesa e contraddittoria, al gruppo dei grillini a Palazzo Madama è stata concessa la libertà di voto. E il risultato si è visto. Se è plausibile che una minoranza abbia votato per Grasso (i 6 senatori 5 Stelle di Sicilia più un’altra mezza dozzina), il resto si è diviso tra scheda bianca e scheda nulla. Le bianche, ad esempio, sono state 52: molte di più, quindi, delle 19 dei senatori di Scelta Civica, che avevano annunciato apertamente le loro intenzioni di voto. 

La prima crepa nel blocco a 5 Stelle, però, non è l’unico dato politico emerso dalle votazioni dei presidenti di Camera e Senato. L’elezione di Laura Boldrini e Pietro Grasso, infatti, rappresenta una vittoria inequivocabile della linea scelta da Pierluigi Bersani, che dopo le riunioni notturne aveva proposto i due nomi per cercare una sintesi in Parlamento. Ha avuto ragione lui, seppur non con numeri rassicuranti. Spiragli per un governo di minoranza a guida Pd? Ancora difficile dirlo, anche se la spaccatura all’interno del Movimento 5 Stelle potrebbe (condizionale d’obbligo) delineare scenari fino a qualche ora fa impronosticabili. 

Quanto a Silvio Berlusconi, l’ex premier ha strappato un nuovo legittimo impedimento per l’udienza del processo Mediaset prevista in mattinata a Milano, proprio in virtù delle votazioni prevista a Palazzo Madama. Ma in aula è arrivato solo nel pomeriggio.

LA CRONACA ORA PER ORA 

20.43 – Camera, incontro Boldrini-M5S
Incontro a Montecitorio di circa un’ora tra la neopresidente della Camera, Laura Boldrini, e una delegazione M5S guidata dalla capogruppo in pectore, Roberta Lombardi. A riferirlo è la stessa Lombardi conversando con una giornalista. All’incontro (i grillini sono stati i primi a chiederlo) – spiega – “abbiamo sollecitato il rispetto della volontà elettorale, di quanto emerso dalle urne” a proposito della nomina di un questore. Ruolo ‘chiave’ perché vigila sulle spese della Camera, sul bilancio e consuntivo. “La nostra – precisa Lombardi – sia chiaro, non è una richiesta, ma è una constatazione. La Boldrini ne ha preso atto”. 

20.24 – Napolitano a Boldrini e Grasso: “Vi attende missione importante”
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a quanto si apprende ha ricevuto, dopo la loro elezione, le telefonate dei nuovi Presidenti della Camera, Laura Boldrini, e del Senato, Piero Grasso, ai quali ha rivolto i migliori auguri per l’importante missione che li attende, dando loro appuntamento per i prossimi comuni impegni istituzionali, a cominciare da domani anche per la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale. 

20.16 – Senato, Crimi (M5S): “Pd ha presidenza di entrambe le Camere. E’ come Berlusconi”
”Si sta perpetuando la rottura di una prassi istituzionale che vedeva l’assegnazione di una delle Camere al maggior partito dell’opposizione. Una prassi smantellata da Silvio Berlusconi, poi proseguita dal Pd, ripresa ancora da Berlusconi e ancora adesso dal Pd’’. Rocco Crimi, capogruppo del M5S al Senato, attacca il Pd accusandolo di aver preso le presidenze di entrambe le Camere.

20.13 – Senato, Crimi (M5S): “Voti per Grasso? Casi di coscienza”
“Avevamo deciso all’unanimità di non votare per Schifani, nell’urna il voto è segreto, ciascuno ha deciso secondo coscienza”. Così il capogruppo del Cinque Stelle al Senato, Vito Crimi, ha commentato con i giornalisti al Senato i voti dei senatori del M5S che sono confluiti su Piero Grasso. “Qualcuno – ha aggiunto Crini – non se l’è sentita di vedere rieletta alla presidenza del Senato una persona come Schifani”, ha aggiunto.  

19.55 – Centrodestra pensa a Gasparri e Calderoli per vicepresidenze
Pdl e Lega sarebbero orientati a indicare Maurizio Gasparri e Roberto Calderoli per le vicepresidenze del Senato. Lo si apprende da più fonti del centrodestra. Il Senato eleggerà i vicepresidenti giovedì prossimo. 

19.51 – Berlusconi contestato anche a uscita Senato
Silvio Berlusconi ha lasciato il Senato ed è stato nuovamente contestato come era accaduto quando l’ex premier era giunto a Palazzo Madama. Una folla aveva circondato le sue macchine e quando il Cavaliere è uscito qualcuno ha iniziato a gridare ‘buffone, buffone’ mentre altre persone hanno strillato ‘pagliaccio, sei un nano, sei circondato’. 

19.50 – Senato, martedì i gruppi e giovedì prima seduta
I gruppi del Senato si costituiranno martedì prossimo alle 12 e a seguire, alle 17, si terrà la prima riunione dei capigruppo della legislatura. Lo ha spiegato il neo presidente Pietro Grasso. L’aula di palazzo Madama è convocata per il 21 marzo, alle 15, con all’ordine del giorno l’elezione dei quattro vicepresidenti, dei tre questori e degli otto segretari d’aula. 

19.44 – Calderoli: “Oggi il M5S ha perso verginità. E non per amore”
Il miracolo del 1994 non è riuscito, come sperava, ma Roberto Calderoli dà il suo giudizio su come si è arrivati oggi all’elezione del presidente del Senato, annuendo a chi gli chiedeva se il riferimento fosse al Movimento 5 Stelle: “Qualcuno oggi ha perso la verginità, e questo può succedere una volta sola. Il brutto è che è successo non per amore ma per meretricio”.  

19.42 – Berlusconi: “Grasso forzatura del Pd? Non fatemi commentare”
“Non faccio commenti”. Silvio Berlusconi esce dall’aula del Senato dopo aver sentito il discorso del neo presidente Pietro Grasso. Il Cavaliere risponde così quando chiedono un commento sull’intervento dell’ex procuratore antimafia. Poi, pungolato dai cronisti che gli chiedono se la nomina di Grasso sia una forzatura del Pd, il leader del Pdl taglia corto: “Non fatemi fare commenti”. 

19.35 – Grasso vede Crimi: “Lavoriamo insieme per il bene del Paese”
Breve incontro, al termine della seduta di Palazzo Madama, tra il neoeletto presidente Piero Grasso e il capogruppo del M5S, Vito Crimi. “Dobbiamo lavorare insieme per il bene del Paese: ci sono molte cose da fare” ha detto Grasso a Crimi. Il quale gli ha risposto: “Siamo qui per fare il più possibile…”. 

19.33 – Berlusconi a Grasso: “Il suo è stato un ottimo discorso”
”Il suo discorso è stato ottimo: non c’è stato nulla che abbia destato in noi alcuna perplessità”: lo ha detto Silvio Berlusconi fuori dall’aula di Palazzo Madama al presidente del Senato Piero Grasso, al termine del discorso di insediamento. 

19.30 – Senatori M5S si riuniscono dopo elezione Piero Grasso
I senatori del M5S hanno deciso di riunirsi presso i loro uffici, subito dopo il voto in aula al Senato, che ha visto l’elezione di Pietro Grasso alla presidenza di Palazzo Madama. 

19.19 – Lupi: “Auguri a Grasso, ma è inciucio Bersani-Vendola-Grillo”
”Grasso eletto Presidente del Senato, auguri di buon lavoro, ma ecco subito servito l’inciucio Bersani, Vendola e Grillo. Questa è per loro la nuova politica!! Adesso aspettiamo le dimissioni di Grillo da Presidente dei 5 Stelle come aveva promesso”. Lo ha detto in una nota il deputato del Pdl Maurizio Lupi. 

19.09 – Gasparri: “Voto di oggi archivia tentativo di Bersani di governare”
“La vera notizia di oggi è che Bersani è archiviato. Con questi numeri non può formare un governo”. Lo dice Maurizio Gasparri, commentando l’esito del voto al senato. 

18.57 – M5S e Pdl non applaudono elezione di Grasso
Un lungo applauso del centrosinistra ha accolto il risultato del ballottaggio nell’Aula del Senato. I grillini sono rimasti immobili come la maggior parte del Pdl. Molti senatori del Pdl non si sono nemmeno alzati: tra loro Silvio Berlusconi. 

18.55 – Bersani: “Se si vuole cambiare si può”
”Complimenti a Laura Boldrini e a Piero Grasso. Se si vuole cambiare, si può!”. Così Pierluigi Bersani commenta in un tweet l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. 

18.51 – Calderoli: “M5S benvenuto nella casta”
“Benvenuti nella casta ai grillini. E’ bastato un giorno per entrarci”. Lo afferma Roberto Calderoli lasciando l’aula di palazzo Madama subito dopo l’elezione di Pietro Grasso alla presidenza del Senato. L’esponente leghista assicura che il Carroccio ha votato “compattissimo Schifani”. 

18.49 – Grasso presidente, probabile travaso di voti da M5S a Pd
L’analisi del voto del ballottaggio lascia intuire un travaso di voti dal Movimento 5 Stelle a Pietro Grasso. I senatori M5S sono 53, i senatori del centrosinistra sono 123, i senatori montiano sono 21. Grasso ha ottenuto circa 137 voti, le bianche circa 51. Piero Grasso è stato eletto alla presidenza del Senato con 12 voti in più rispetto a quelli di cui dispone al Senato la coalizione di centrosinistra (ne ha 125, ne ha presi 137). Renato Schifani ha ricevuto invece tutti i voti di cui dispone la coalizione di centrodestra (117).

18.50 – Grasso presidente con 137 voti. 52 schede bianche, 7 nulle

18.43 – Schifani va a fare i complimenti a Grasso
Renato Schifani sale le scale dell’Emiciclo e va a complimentarsi con Piero Grasso, ancora prima che ne venga proclamata l’elezione. Dopo una lunga stretta di mano è tornato al suo posto mentre Grasso a raggiunto il centro dell’Emiciclo stringendo le mani dei senatori del Pd. La scena è stata sottolineata da un lungo applauso. 

18.40 – Capezzone (Pdl): “Sinistra arrogante, legislatura non ha futuro”
Daniele Capezzone, portavoce nazionale Pdl, in una nota afferma: “I dati che emergono dalla votazione al Senato e dalla elezione di Grasso alla Presidenza sono tre. Primo: alla primissima occasione, Grillo e i suoi grillini si sono trasformati da tsunami a stampellina del Pd, con ciò perdendo ogni carica innovativa e di rottura. Secondo. Si conferma e si aggrava la grande arroganza del Pd, che, con appena uno 0.3 per cento di differenza, ha preteso di sequestrare le cariche istituzionali. Terzo. La legislatura non ha futuro”. 

18.36 – Pietro Grasso eletto presidente del Senato
Un applauso del centrosinistra in pieno spoglio si è levato per Pietro Grasso, che si è alzato in piedi per stringere le mani ai colleghi. Lo spoglio non si è ancora chiuso, e il presidente Colombo ha chiesto silenzio.  

18.19 – Grasso e Schifani non presenti a spoglio
Né Piero Grasso né Renato Schifani sono nell’Aula del Senato dove si stanno spogliando le schede per l’elezione del presidente di Palazzo Madama. In Aula c’è invece Silvio Berlusconi, che continua ad essere attorniato da un grosso capannello di senatori Pdl. 

18.14 – Respinta obiezione di Calderoli e Nitto Palma
Il Presidente anziano Emilio Colombo non accoglie la tesi di Calderoli e ritiene che il ballottaggio sia vinto da chi ottiene più voti, indipendentemente dal numero delle schede bianche, anche alla luce del precedente del 1994 tra Scognamiglio e Spadolini. 

18.04 – Calderoli e Nitto Palma contestano l’esito della votazione
”Perché il ballottaggio produca esito è necessario che il vincitore abbia la maggioranza anche relativa, contando anche le schede bianche. Se dovesse esserci un certo numero di schede bianche, nessuno dei due candidati al ballottaggio è in grado di arrivare a quella maggioranza relativa: e dunque la votazione va annullata”: lo dice Roberto Calderoli della Lega riferendosi all’art. 4 del regolamento del Senato. “C’è solo un precedente – spiega Calderoli – che disapplicò il regolamento. Eravamo nel 1994 e parliamo della sfida tra Spadolini e Scognamiglio. Quella volta i votanti furono 325 e venne eletto Scognamiglio con 162 voti; ma in realtà, la maggioranza relativa doveva essere 163. Tuttavia, un errore del passato non può cancellare l’articolo 4 del Regolamento, che recita: ‘E’ eletto al ballottaggio il senatore che consegue la maggioranza anche se relativa’. Il che rende inequivocabile la necessità di computare anche le schede bianche”. Sulla stessa linea d’onda Francesco Nitto Palma del Popolo della Libertà.

18.00 – Berlusconi vota tra gli applausi
Silvio Berlusconi ha votato alla seconda chiama al ballottaggio per il presidente del Senato. Al momento del voto del Cavaliere, che per l’occasione si è levato gli occhiali da sole, i senatori del Pdl hanno applaudito. 

17.58 – Senato, Picierno (Pd): “Grillini usino apriscatole su loro testa”
”E comunque, se i grillini non so’ capaci manco di scegliere tra Grasso e Schifani, l’apriscatole dovrebbero usarlo per la capoccia. Eh”. Lo ha scritto Pina Picierno del Pd su Twitter. 

17.44 – Berlusconi: “M5S? Come Scientology, non ammissibili”
”C’e’ una setta che mi ricorda moltoScientology e che non dovrebbe nemmeno essere ammessa tra i partiti democratici per le regole che ha o non ha”. Lo afferma Berlusconi sottolineando come M5S“rappresenti una protesta per certi versi valida ma senza nessuna prospettiva di soluzioni. E’ solo una preoccupazione per la democrazia del Paese”. 

17.30 – Berlusconi va a votare. “Vince Schifani? Questa elezione non ha importanza”
“Sono qui per votare Schifani”. Lo dice ai giornalisti arrivando al Senato Silvio Berlusconi. A chi gli chiede se ha possibilità di vincere, Berlusconi replica: “Non lo so, ma tanto non ha nessuna importanza questa elezione”. “Siamo in una situazione molto grave”, afferma Silvio Berlusconi arrivando al Senato.

17.21 – Berlusconi contestato. Lui replica: “Vergognatevi”
Silvio Berlusconi e’ appena giunto in Senato per partecipare al voto di fiducia ma prima di entrare a Palazzo Madama è stato contestato da alcune persone fuori il palazzo. Il Cavaliere ha fatto per entrare ma poi è tornato indietro e gli ha gridato: “Vergognatevi!”. 

17.17 – Senato, M5S: “Se vince Schifani in Sicilia ci fanno il mazzo”
”Se vince Schifani, quando torniamo in Sicilia ci fanno un mazzo così”. Con questa motivazione i senatori siciliani presenti alla riunione dei neoeletti del M5S al Senato hanno convinto i colleghi a non dare una indicazione vincolante per il ballottaggio al Senato. “Noi votiamo Grasso”, hanno aggiunto i senatori. La posizione ufficiale del M5S, infatti, non vincola i senatori a votare il proprio candidato Luis Alberto Orellana, lasciandogli di fatto “libertà di voto”. 

17.17 – Senato, Gasparri: “Montiani violano segretezza voto”
”In questa quarta votazione il gruppo Monti ha ordinato ai propri senatori di passare rapidamente nella cabina per dimostrare di non aver votato. E questo dimostra come ci sia una pressione che viola la segretezza del voto”. A sostenerlo è il senatore del Pdl Maurizio Gasparri che arriva in sala stampa di Palazzo Madama per ‘denunciarè la “violazione”. “L’ho fatto presente a Colombo – racconta – gli ho detto che si tratta di una violazione ‘spiacevole e gravè della norma che prevede la segretezza dello scrutinio . Spiace che un gruppo politicamente guidato dal presidente del Consiglio chieda ai suoi di fare una scelta del genere”, conclude Gasparri. 

17.13 – Pepe (M5S): “Borsellino ci chiede responsabilità”
Ormai manca poco alla verifica dei numeri ma forse qualche indizio, anche piuttosto chiaro, può arrivare dalle frasi che il senatore 5 Stelle Bartolomeo Pepe affida alla sua pagina Facebook, a proposito del fatidico voto per la presidenza del Senato. “Amici. Libertà di voto. Senza contrattazioni e senza trucchi”, scrive prima di aggiungere: “Borsellino ci chiede un gesto di responsabilità e noi – assicura – non siamo irresponsabili, finché siamo qui dentro, a voi la scelta”. 

17.12 – Web contro M5S per la scelta di non votare Grasso
Il web prende di mira il M5S per le sue esitazioni nel voto al ballottaggio tra Grasso e Schifani per la presidenza del Senato. Addirittura su Twitter è nato un hashtag, #M5SpiùL che fa il verso al modo con cui Grillo chiama il Pd (PdmenoL). Due sono le cose che vengono rimproverate ai senatori 5 Stelle: la mancanza di diretta streaming della loro riunione per decidere l’atteggiamento da tenere al ballottaggio, e la stessa indecisione di fronte alla scelta tra Schifani e Grasso. “Uno è l’ex procuratore nazionale antimafia – scrive su Twitter uno dei critici – l’altro accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Scelta difficile, Beppe”. “Oggi al Senato i grillini ci mostreranno il lato oscuro delle stelle” è un altro “cinguettio”. 

16.57 – Senato, tra M5S tensione alla riunione. Petrocelli lascia assemblea
Riunione turbolenta per il Movimento 5 Stelle che al Senato deve decidere se sostenere o meno la candidatura di Pietro Grasso alla presidenza o lasciare che l’ex procuratore se la veda con Renato Schifani. Nel corso della riunione, durata circa due ore, si leva qualche timido applauso ma soprattutto urla e rumore di pugni sbattuti sul tavolo. La tensione è alta, tanto che i senatori 5S chiedono ai commessi di Palazzo Madama di allontanare i giornalisti che si sono raccolti numerosissimi sul corridoio antistante la Commissione Industria dove i grillini sono riuniti. E, prima che il voto sul sostegno a Grasso abbia inizio, Vito Rosario Petrocelli, eletto in Basilicata, abbandona la riunione scuro in volto, senza lasciare dichiarazioni alla stampa. 

16.55 – Berlusconi non ha votato al ballottaggio Grasso/Schifani
Silvio Berlusconi non ha votato al ballottaggio al Senato per la scelta del presidente tra Pietro Grasso e Renato Schifani. 

16.49 – Senato, sulla carta Piero Grasso avanti di 8 voti
La quarta votazione per la presidenza del Senato sembra legata ad un filo. E il candidato del Pd Piero Grasso potrebbe vincere al ballottaggio con Renato Schifani del Pdl per soli 8 voti. La coalizione di centrosinistra infatti può contare su 125 voti, mentre quella di centrodestra su 117. Sempre che le indicazioni ricevute dai gruppi di ‘Scelta Civica’ e di ‘M5S’ vengano rispettate, tenendo conto che il voto è segreto. I 21 montiani e i 54 grillini infatti, alla fine di due riunioni separate, avrebbero deciso di votare scheda bianca. 

16.43 – Senato, cominciato ballottaggio Grasso/Schifani
Ha preso il via da poco, al Senato, la quarta votazione per l’elezione del presidente, quella decisiva 

16.35 – Orellana (M5S): “No unanimità in decisione gruppo”
“Non c’è stata l’unanimità nella decisione del nostro gruppo”. Così Luis Alberto Orellana, senatore dell’M5S, al termine della riunione sulle intenzioni di voto dei senatori ‘a 5 stelle’ per la presidenza del Senato. “Come persone non sono equivalenti – aggiunge – una è una scelta in continuità con il passato. Mi sono espresso personalmente contro la scelta del collega Schifani”, conclude sottolineando che non c’è stato alcun contatto con Beppe Grillo.

 

16.29 – Senato, Scelta civica voterà scheda bianca
Scelta civica ha deciso di votare scheda bianca anche al ballottaggio sulla presidenza del Senato, spiega il coordinatore Andrea Olivero, “la situazione che il Paese sta vivendo richiede che anche sugli assetti istituzionali di vertice ci sia convergenza e coesione nazionale per una coraggiosa azione riformatrice”. 

16.27 – Crimi (M5S): “Non cambiamo intenzione di voto, non saremo la stampella di nessuno”
”Non faremo da stampella a nessuno.Il Movimento 5 Stelle ritiene di non modificare le proprie intenzioni di voto”. Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle Vito Crimi al termine della riunione dei senatori prima del voto per l’elezione del presidente dell’Aula. Il M5S voterà scheda bianca o nulla.

16.25 – Suspance a Palazzo Madama: Scelta Civica e M5S riuniti a pochi passi
Minuti di suspence a palazzo Madama in vista dell’ultima e decisiva votazione per la scelta del presidente del Senato. Il gruppo di Scelta Civica e quello dei senatori del Movimento Cinque Stelle, la cui decisione sarà decisiva per il ballottaggio tra Piero Grasso e Renato Schifani, sono riuniti al terzo piano di palazzo Madama, a pochissimi passi l’uno dall’altro: i primi sono riuniti in Commissione Agricoltura, i secondi in Commissione Industria, qualche porta più in là e ritrovo ormai abituale delle assemblee del Cinque Stelle. Mario Monti, dopo palazzo Chigi ha fatto una sosta a palazzo Giustiniani, e ha raggiunto i suoi oltre mezz’ora dopo l’inizio della riunione. Al Senato è atteso anche Silvio Berlusconi, riunito con i vertici del Pdl a palazzo Grazioli. 

16.17 – Monti arrivato a riunione Scelta Civica
Il presidente del Consiglio uscente e senatore a vita, Mario Monti, è appena arrivato a Palazzo Madama dove sono riuniti, in vista della seduta d’aula con l’elezione del presidente, i senatori di Scelta Civica. La riunione era già stata spostata alle 15,30 per impegni istituzionali dello stesso Monti. 

15.50 – Berlusconi rientra a Roma e riunisce vertice Pdl a Palazzo Grazioli
Silvio Berlusconi, dimesso ieri sera dal San Raffaele, è rientrato a Roma nella giornata di oggi. In vista della votazione di questo pomeriggio per l’elezione del presidente del Senato, Berlusconi ha convocato a Palazzo Grazioli lo stato maggiore del Pdl, per una riunione attualmente in corso. 

15.49 – Senato, Vendola: “M5S? No esitazione tra Grasso e Schifani
“Non ci può essere un’esitazione quando la scelta è tra una personalità come Grasso e Schifani. Credo che ciascuno si qualificherà in quel voto”. Lo ha detto Nichi Vendola parlando con i giornalisti a Montecitorio a proposito del voto per la presidenza del Senato, in particolare facendo riferimento all’atteggiamento dei senatori del Movimento 5 stelle.  

15.11 Senato, Olivero (Sc): “Orientamento è scheda bianca”
“L’orientamento è quello di votare ancora scheda bianca. Di sicuro il partito non si dividerà”. Lo afferma Andrea Olivero, coordinatore di ‘Scelta civica’, prima di prendere parte ad una riunione con Mario Monti e gli altri senatori della formazione del Professore.

15.10 – Senato, riunione M5S vige incertezza e si vota per alzata di mano
“Vige l’incertezza” nella riunione dei senatori del M5Sin corso a palazzo Madama in vista della quarta e decisiva votazione per la presidenza del Senato. E’ quanto trapela dall’incontro. “Voteremo per alzata di mano, c’è un dibattito in corso. Decideremo collegialmente ma di certo non voteremo Schifani. Sono aperte tutte le opzioni”, fanno sapere dalla riunione.  

14.35 – Riunione Montiani su ballottaggio Grasso/Schifani aggiornata alle 15.30
I 21 senatori che fanno riferimento a Mario Monti hanno deciso di aggiornare la loro riunione alle 15,30. Il ballottaggio tra Grasso e Schifani comincerà alle 16,30. La riunione dei senatori M5S è in corso. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe tenersi a breve un incontro tra Silvio Berlusconi e Mario Monti per strappare a quest’ultimo un appoggio alla candidatura di Renato Schifani.

14.32 – Senato, Crimi (M5S): “Manteniamo nostra linea, resta il no a Grasso”
”Noi abbiamo fatto una scelta e quella scelta manteniamo”. Così il capogruppo del M5S Vito Crimi risponde alla domanda se i grillini avrebbero mai votato Piero Grasso prima di entrare alla riunione del gruppo in corso a Palazzo Madama. Crimi aveva detto che non avrebbero appoggiato un candidato del Pd o del Pdl. 

14.30 – Presidenza Senato, in corso riunione senatori M5s
I 53 senatori del Movimento 5 Stelle sono di fronte alla decisione politica piu’ delicata: cosa votare nel ballottaggio Grasso-Schifani? Nei giorni scorsi Crimi disse che al ballottaggio i ‘senatori cittadini’ avrebbero votato scheda bianca o sarebbero usciti dall’aula. Crimi defini’ questa decisione “definitiva”. In questo momento i senatori 5 Stelle sono riuniti in una delle commissioni al terzo piano del Senato. Questa volta pero’ non c’e’ alcuna diretta sul sito beppegrillo.it.

14.27 – Bersani: “Prossima tappa è governo del Paese”
”Penso che non solo i grillini avrebbero ampiamente motivo per convergere sulle nostre candidature…La prossima tappa è il governo del paese e serve un’assunzione di responsabilità davanti al paese”. Così, dopo l’elezione di Laura Boldrini, Pier Luigi Bersani torna ad aprire al sostegno di altre forze per formare un governo. 

14.23 – Senato, M5S: “Se vince Schifani? Non è colpa nostra”
“Noi siamo stati coerenti e abbiamo votato il nostro candidato”. E se al ballottaggio dovesse vincere Schifani? “La responsabilità non è nostra”. Così Roberta Lombardi, capogruppo designata M5S, risponde a chi le chiede se il gruppo 5 stelle del Senato potrebbe cambiare idea sull’ipotesi di votare scheda bianca nel ballottaggio tra Pietro Grasso e Renato Schifani. Anche altri deputati grillini osservano: “Se non volevano Schifani, il Pd poteva votare Orellana”. 

14,17 – Fico (M5S): “Collaboreremo con altri solo nelle Commissioni”
Il M5S collaborerà con le altreforze politiche “solo dentro le commissioni”. Lo ribadisce Roberto Fico, candidato per il M5S alla presidenza della Camera commentando il primo discorso all’Assemblea di Laura Boldrini. “Spero che il nuovo Presidente faccia un buon lavoro: ha detto che sarà una garanzia per tutti dentro il Parlamento e fuori nel Paese. Ho sentito cose condivisibili” ha aggiunto Fico che ha giudicato apprezzabili “i richiami alla trasparenza del Parlamento e alla protezione degli ultimi”.

13,59 – Alfano attacca subito Boldrini: “Discorso deludente”
Angelino Alfano non ha per nulla apprezzato il primo intervento di Laura Boldrini da presidente della Camera. “E’ stato un discorso veramente deludente”, ha spiegato il segretario del Pdl rispondendo ai cronisti alla Camera. “Non si è parlato della crisi, del dramma economico e di come venirne fuori”, ha sottolineato.  

13,57 – Lombardi (5 Stelle): “Auguri Boldrini, ma Vendola non è coerente”
“Nell’augurare buon lavoro alla neo eletta Presidente della Camera Laura Boldrini, non ci possiamo esimere dal sottolineare che solo ieri sera il suo Presidente Vendola si augurava che il centrosinistra votasse il candidato del Movimento 5 Stelle. Benedetta coerenza…”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook la capogruppo grillina alla Camera Roberta Lombardi, commentando la elezione di Laura Boldrini alla presidenza di Montecitorio.  

13,48 – Boldrini, discorso d’insediamento: “Porterò richiesta di cambiamento”
Cercherò di portare assieme a ciascuno di voi, con cura ed umiltà, la richiesta di cambiamento che alla politica oggi rivolgono tutti gli italiani”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini nel suo discorso di insediamento. 

13,35 – Senato, montiani divisi, ma “pendenti” per Schifani
Una nuova riunione del gruppo di Scelta Civica al Senato si terrà nel primo pomeriggio, al termine della terza seduta dell’aula che avrà indicato i due nomi per il ballottaggio, quello di Renato Schifani e quello di Piero Grasso. All’interno del gruppo, secondo quanto si apprende, ci sarebbero diverse posizioni: quella leggermente prevalente, spiega la stessa fonte, è quella di far convogliare i voti del gruppo o una parte di questi sul nome di Schifani nell’ottica di favorire così un approdo verso un governo istituzionale, magari anche con lo stesso Mario Monti a palazzo Chigi. Ma nella componente montiana non tutti sono d’accordo. L’ex Pd, Piero Ichino, ad esempio, non sarebbe d’accordo.

13,26 – Senato si va al ballottaggio tra Grasso e Schifani 
Fumata nera per la terza votazione al Senato. Il Presidente verra’ eletto al quarto scrutinio con un ballottaggio tra Grasso e Schifani. 

13.18 – Bersani: “Grasso garanzia per tutti, sono fiducioso”
“Pietro Grasso è una figura di garanzia per tutti. Ora aspetto fiducioso l’esito dell’elezione e mi auguro che anche in Senato vada bene”. Lo ha sottolineato Pier Luigi Bersani rispondendo ai cronisti a Montecitorio subito dopo l’elezione di Laura Boldrini a presidente della Camera. 

13.07 – Senato, iniziato lo spoglio della terza votazione 

12.57 – Laura Boldrini presidente della Camera
Laura Boldrini, ex portavove dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, è il nuovo presidentedella Camera. Il raggiungimento del quorum di 310 voti è stato salutato da un fragoroso applauso. Boldrini ha ottenuto 327 voti

12.35 – Terminata quarta votazione alla Camera, spoglio in corso
E’ terminata nell’Aula della Camerala chiama della quarta votazione dei deputati per eleggere il presidente. E’ ora in corso lo spoglio, che avviene in Aula ed è pubblico.

Ore 12.30 – Laura Boldrini in aula
Laura Boldrini, assente alla prima chiama, si presenta al voto alla seconda chiama in aula a Montecitorio. Boldrini, candidata del centrosinistra alla presidenza della Camera, viene accolta da calorosi saluti e da un abbraccio di un collega in aula.

Ore 12.10 – Berlusconi atteso nel pomeriggio al Senato per la quarta votazione
Silvio Berlusconi, uscito ieri dall’ospedale San Raffaele di Milano, è atteso nel pomeriggio al Senato per partecipare alla quarta votazione per l’elezione del presidente del Senato.

Ore 11.50 – Alfano (Pdl): “Con il ticket Pd si va verso nuove elezioni”
“Con il ticket proposto dal Pd il Paese precipiterebbe verso le urne, mentre la candidatura di Schifani consentirà la nascita di un nuovo governo per affrontare la situazione di crisi”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pdl, Angelino Alfano assicurando che “il Pdl sarà compatto e attrattivo di altri consensi”. 

Ore 11.45 – Calderoli (Lega): “Voteremo Schifani alla terza e quarta votazione”
“Voteremo Schifani alla terza e alla quarta votazione”. Lo afferma il leghista Roberto Calderoli, conversando con i giornalisti al Senato. 

Ore 11.35 – Bossi: “Non capisco Bersani, la sua è una scelta di chiusura”
Umberto Bossi ha commentato le candidature proposte dal centrosinistra: “Non capisco la mossa di Bersani. La sua è una mossa di chiusura. Avrà pure compattato il suo partito, ma come fa ad agganciare le altre forze politiche?”.

Ore 11.25 – Laura Boldrini non presente in aula
La candidata del centrosinistra alla presidenza della Camera non è presente in aula. Laura Boldrini non ha partecipato alla prima chiama della quarta votazione nell’aula di Montecitorio.

Ore 11.20 – Minuto di raccoglimento in ricordo della strage di via Fani
In apertura della seduta del Senato, Emilio Colombo ha ricordato l’anniversario del rapimento di Aldo Moro e dell’uccisione da parte delle Brigate Rosse degli uomini della sua scorta in via Fani a Roma. Colombo ha invitato a “non interrompere mai il filo del dialogo e dare sempre come punto di riferimento e invito permanente allo svolgersi della nostra attività politica la capacità del dialogo” 

Ore 11.10 – Al via le votazioni per presidenti Camera e Senato
Sono cominciate le operazioni di voto alla Camera e al Senato per l’elezione dei presidenti. Si tratta del quarto turno di voto per la Camera e del terzo per il Senato.

Ore 10.55 – Il Pdl voterà Renato Schifani
Il Pdl è orientato verso l’indicazione di una candidatura di profilo istituzionale, quella del presidente uscente, Renato Schifani. E’ la linea emersa dalla riunione dei senatori Pdl in vista della nuova votazione di oggi per la presidenza di Palazzo Madama.

Ore 10.42 – Scelta civica voterà scheda bianca
Scelta civica nelle prossime votazioni per le presidenze di Senato e Camera voterà ancora scheda bianca. E’ questo l’orientamento emerso dalla riunione dei parlamentari, alla quale nella prima parte ha partecipato anche Mario Monti. 

Ore 10.40 – Bersani: “Da Monti un disimpegno sorprendente”
“Con il Movimento 5 Stelle c’è stato un confronto non improduttivo ma non è andato a buon fine, da altri c’è stato un disimpegno che ha causato un’evidente sorpresa”. Così Pier Luigi Bersani, nell’incontro con i senatori del Pd, valuta il comportamento di Monti e la decisione finale di Scelta civica di evitare intese sulle presidenze di Camera e Senato. 

Ore 10.30 – Movimento 5 Stelle: “No a Grasso e Boldrini, voteremo i nostri candidati”
I grillini tirano dritto: non voteranno altri candidati, compresi i nomi su cui punta il segretario democratico Pier Luigi Bersani, ma daranno il proprio voto solo ai candidati 5 stelle. La scelta di Piero Grasso per il Senato e Laura Boldrini per la Camera non cambia, dunque, la posizione del Movimento. “Mi hanno fatto il nome di Grasso – ha detto Vito Crimi, capogruppo in pectore a Palazzo Madama, durante la riunione dei senatori 5S ancora in corso – io ho risposto: auguri!”. 

Ore 10.25 – Scelta civica incerta se votare ancora scheda bianca
Scelta civica valuta la proposta di votare due candidati di bandiera alla Camera e al Senato o di continuare a votare scheda bianca. Sono le due ipotesi di cui si starebbe discutendo alla riunione congiunta dei gruppi, in corso a Montecitorio dopo che il Pd ha ufficializzato le candidature di Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso al Senato.

Ore 10.20 – Pdl: “Non ci interessano le presidenze, subito il governo”

Ore 10.00 – Napolitano: “Spero nell’elezione dei presidenti in giornata”

Ore 9.50 – Il Pd propone Laura Boldrini per Montecitorio e Piero Grasso per il Senato
Le candidature di Laura Boldrini, ex portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, per Palazzo Madama, ha spiegato Bersani, “vanno nella logica di responsabilità e cambiamento”. Il leader Pd ha poi aggiunto che, nonostante sia fallito il tentativo del partito di condividere le presidenze con altre forze, “continueremo ad avere atteggiamento di condivisione e reciprocità anche per le presidenze delle commissioni”. “Abbiamo cercato corresponsione e condivisione con le altre forze politiche ma se tocca a noi scegliere, scegliamo”.