Costano più di 260 milioni di euro i 12 trasporti di scorie nucleari pianificati tra l’Italia e la Francia. Dopo due referendum il nostro Paese deve ancora trovare una soluzione per le scorie nucleari prodotte fino agli anni ’80, buona parte delle quali sono stoccate a Saluggia, provincia di Vercelli, in una zona a rischio alluvione. Le scorie verranno trattate in Normandia, dove gli ingegneri francesi estrarranno uranio e plutonio, per rimandare il resto in Italia. I minerali radioattivi verranno messi sul mercato per possibili acquirenti che li vogliano arricchire. Questa fase comporterebbe un ulteriore viaggio dalla Francia alla Russia, oltre 8mila km. Gli attivisti NoNuke si sono dati appuntamento ad Avigliana (provincia di Torino) per protestare contro l’ennesimo trasporto notturno di queste scorie  di Cosimo Caridi