”E’ la democrazia, è qualcosa che ci sta a cuore e i mercati lo sanno”. Lo ha detto Mario Draghi da Francoforte, assicurando che “l’Italia prosegue sulla strada delle riforme”, indipendentemente dall’esito elettorale e sottolineando che il processo delle riforme continua come se fosse inserito “il pilota automatico”. Del resto l’Italia, come altri Paesi, “deve continuare il percorso delle riforme strutturali, unico modo per riportare la crescita, e capitalizzare sul consolidamento di bilancio ottenuto”, ha aggiunto rifiutandosi di rispondere a una domanda sull’ipotesi di referendum in Italia per uscire dall’euro.

Draghi ha quindi sottolineato che un pacchetto di riforme, unito al consolidamento di bilancio in atto in Italia, è in grado di dare fiducia ai mercati. “E’ molto importante – ha detto l’ex governatore di Bankitalia – perché scenderebbero gli spread, si avrebbero tassi sui prestiti più bassi e quindi più crescita e più creazione di posti di lavoro. E’ questo il percorso” da seguire, ha spiegato il presidente della Bce.

Quanto agli eventuali aiuti, il governatore della Bce ha ricordato che il programma Omt con cui l’Eurotower può aiutare gli Stati in difficoltà “c’è, ma la palla è nel campo dei governi e le condizioni le conosciamo”.  “I mercati si sono calmati dopo un’iniziale preoccupazione dopo i risultati elettorali italiani“, ha poi detto ricordando che “dopo un’iniziale eccitazione, ora sono tornati più o meno dove erano prima. Pensando al contagio abbiamo visto che il contagio ad altri Paesi stavolta è stato attutito, contrariamente a quanto sarebbe accaduto un anno un anno e mezzo fa. E questo è un altro segnale positivo”.

Intanto la Bce ha nuovamente tagliato le sue stime sulla crescita dell’Eurozona, ora fra -0,9% e -0,1% per il 2013 e fra 0 e +2% per il 2014. Le stime precedenti erano fra -0,9% e +0,3% per il 2013 e fra +0,2% e +2,2% per il 2014. La debolezza economica si è protratta e la ripresa ci sarà “più avanti” nel 2013, ha detto il presidente dell’Eurotower.