Nuova surreale intervista rilasciata da Antonio Razzi, candidato per il Pdl in Abruzzo, ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24. Nel suo solito italiano maccheronico, l’ex “responsabile” recita un peana commovente, seppur contorto, per il suo leader del cuore. “Berlusconi è un Messia mandato da Dio, sta salvando l’Italia e può salvare anche l’Europa, perché è l’unico dei ventisette che è intelligente” – afferma – “Ecco perché c’hanno invidia, la Merkel c’ha l’invidia per Berlusconi perché è uno che capisce più di lei. Io non so se è culona, ma se Berlusconi l’ha detto vuol dire che l’ha vista bene“. Ma le lodi sperticate non finiscono qui. Berlusconi, secondo il politico, è anche “un grande genio” e scodella le ragioni per cui gli abruzzesi dovrebbero votarlo. “In Italia ci stanno i terremotati ancora nella baracche” – tuona con enfasi – “mentre a L’Aquila tutti hanno avuto da Berlusconi le case in pochi mesi e sono andato personalmente anche a vedermelo. A L’Aquila ha fatto il G8 e ci ha portato tutti i grandi capi di Stato”. E rivela: ” Io in quel tempo lì non stavo con lui, ma l’ho chiamato e ci ho fatto un articolo sul giornale. L’ho definito “l’Archimede della politica”. A L’Aquila dovrebbero fargli un monumento“. Razzi aggiunge anche tutti dobbiamo ringraziare il fatto che in questo millennio c’è Berlusconi. “Dobbiamo aspettare ancora mille anni che arrivi una persona come Berlusconi” – puntualizza – “Se non c’era lui, eravamo tutti fregati. Godiamocelo in questo millennio, che lui c’è. Meno male che Silvio c’è“. L’esponente del Pdl risponde alle domande di Cruciani e Parenzo, ribattezzati da lui “Crucetti” e “Parente”, circa la sua campagna elettorale. “Grazie a me è stato fatto per quattro – cinque mesi il volo Zurigo – Pescara nel 2005″ – afferma – “ma siccome era fatto di lunedì è stato tolto perchè nessuno viaggiava di lunedì dentro l’aereo. Mica la colpa è mia” – continua – “la responsabilità è della ditta svizzera che ha messo il volo, non mi ricordo adesso il nome”. Delle partite di calcio da lui organizzate in Abruzzo è altrettanto fiero, anche se gli eventi non hanno avuto molto successo: “C’era il primo ministro bulgaro Bojko Borisov, però di tasca mia ci ho rimesso 6.000 euro. Purtroppo non ci sono stati nemmeno 50 spettatori e quelli che c’erano erano tutti bulgari“. Le dichiarazioni di Antonio Razzi, che Parenzo commenta ritmicamente con tiri di sciacquone, sconfinano anche sulle adozioni gay. “Io so che purtroppo il Signore ha fatto…noi discendiamo da Adamo ed Eva” – esordisce il politico – “e la famiglia è fatta di un uomo e di una donna, però se due uomini o due donne vogliono vivere insieme a me che me ne frega? Possono stare insieme”. Ma precisa: “Però quando vogliono pagare un bambino o una bambina…non dico a noleggio, ma quasi…ma, insomma, non va bene”. E spiega: “Un bambino a scuola può dire: ‘E come? Quello c’ha due papà e ‘ndò sta la mamma?“. Oggi i bambini capiscono tutti, oggi ai bambini non puoi raccontare come cinquant’anni fa la favoletta che veniva col piccione viaggiatore. Oggi non c’è più il piccione viaggiatore, non si viaggia più“. Razzi, infine, si dichiara contrario alle effusioni pubbliche dei gay e degli eterosessuali (“mi giro la testa perché non mi piace vederlo”) e si propone come ambasciatore italiano per la Svizzera in riferimento all’accordo fiscale vagheggiato da Berlusconi. “Io posso andare tranquillamente a Berna perchè almeno mi conoscono, parlo in svizzero e posso parlarci io con loro. Se me lo chiede il presidente, ci vado volentieri”. Parenzo gli dedica così un roboante e finale tiro di sciacquone. Ma Razzi non si scompone: “Parente, anche se hai tirato l’acqua del cesso, mi sei simpatico lo stessodi Gisella Ruccia