Alla presentazione a Roma del nuovo libro di Franco De Benedetti, Il peccato del professor Monti, si parla del “tecnico” che voleva cambiare l’Italia. Tra gli ospiti anche il direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara. “Io difendo Monti, non penso che sia un vampiro, un Salazar, capo di una dittatura fiscale, la penso diversamente da altri miei colleghi. Dobbiamo ringraziarlo – spiega – però voterò lo stesso per Berlusconi anche se è tutto carisma e niente programma”. Anche un berlusconiano doc come Giuliano Ferrara prende con le pinze le ultime proposte shock di Berlusconi, togliere l’Imu e creare nuovi posti di lavoro per i giovani. “Non ci credo, ma lo voto perché è simpatico, anima una campagna elettorale che sarebbe tetra”. Di Berlusconi Ferrara aveva in passato sottolineato il fallimento politico, sopratutto della rivoluzione liberale tanto inneggiata con la discesa in campo del 1994. “Finché c’è Berlusconi in lista non posso che votarlo, le scelte pensate le lascio agli elettori”  di Irene Buscemi