Mario Monti sfida Silvio Berlusconi. Attraverso Facebook lo invita a un confronto tv: “Ha appena annunciato l’intenzione di tagliare la spesa pubblica di 80 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, di restituire l’Imu già pagata e poi cancellarla, di eliminare l’Irap. Si tratta dello stesso incantatore di serpenti che, nelle ultime due esperienze di governo, ha aumentato la spesa di 154 miliardi” ha scritto. Il premier uscente sfida dunque il Cavaliere a discutere di queste proposte in maniera concreta in un faccia a faccia televisivo. Secondo Monti infatti “sarà possibile ridurre l’Imu, l’Irap e anche l’Irpef”, ma solo attraverso “un’azione responsabile che non metta nuovamente a rischio la tenuta dei conti pubblici. Gli italiani non si lasceranno abbindolare, non consentiranno al Paese di ritrovarsi nuovamente sull’orlo del baratro come nel 2011”.

E sulla politica passata del Cavaliere dichiara: “E’ magnifico, Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte. Non ha mantenuto la promessa di fare la rivoluzione liberale, non ha mantenuto la promessa di ridurre le tasse, in più ha creato molti problemi, tanto è vero che ha dovuto lasciare. Ci prova per la quarta volta. Gli italiani hanno buona memoria”. La “proposta shock” di Silvio Berlusconi non lascia indifferente Mario Monti, che nel giro di un’ora replica così alle dichiarazioni del Cavaliere.

Ma la promessa trova l’appoggio di un sottosegretario all’Economia dello stesso governo Monti, Gianfranco Polillo. “Senza voler intervenire nel dibattito elettorale la proposta avanzata da Silvio Berlusconi è sostenibile sia sul piano della politica economica che per quanto riguarda le coperture finanziarie”, afferma Polillo a Sky Tg24. “Il problema principale è evitare un peggioramento del quadro congiunturale, come indicato da Banca d’Italia, rispetto alle precedenti previsioni del Governo. Nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica è, pertanto, necessario rilanciare i consumi interni per contrastare la caduta del Pil”.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani non si affretta a dire la sua, e aspetta il Tg3 serale: “Credo che la storia non ritorni, è chiaro che si tratta di una promessa demagogica, infattibile poggiata su una copertura di bilancio fantasiosa e che strizza l’occhio agli evasori”. Bersani sottolinea che i 4 miliardi e mezzo dell’Imu sono “la stessa cifra che Pdl e Lega hanno regalato per le quote latte”. Per il Pd “si può levare l’Imu fino a 400-500 euro” e aiutare le imprese per creare più occupazione”.

Scettica anche Anna Finocchiaro su Twitter: “La proposta shock? Ma per favore! La solita minestra, demagogia, promesse irrealizzabili, bugie. Ma l’Italia non gli crede più”. Gli fa eco Beppe Fioroni: “Speriamo che il secondo provvedimento del governo non sia l’abolizione del reato di truffa per evitare l’azione penale di chi lo vota”. Rosy Bindi definisce quella di Berlusconi una “pericolosissima propaganda elettorale”, mentre Stefano Fassina sostiene che con la proposta di restituire l’Imu “Berlusconi dimostra di essere consapevole dei danni che ha fatto agli italiani e, per provare a farsi perdonare, si impegna a ripagarne una piccola parte”.

Anche Gianfranco Fini affida a il suo commento alla Rete: “E nel secondo Cdm Berlusconi farà decreto per garantire la vincita certa ai giocatori del Lotto…”. Sul sito di microblogging i commenti si sprecano. Il tono è più che altro ironico: “Berlusconi toglierà l’Imu e salverà le famiglie e se serve verrà a casa per combattere lo sporco impossibile”, scrive un utente. “Risarciremo l’Imu…e alle prime cento telefonate anche una batteria di pentole”, gli fa eco un altro. C’è anche però chi si dice entusiasta: “Via l’Imu. IO lo voto”. Laconico il commento di Gad Lerner: “Berlusconi promette di restituire l’Imu in contanti: venghino signori, venghino. Ormai è proprio ridotto a venditore da fiera di strapaese”.

Secondo Beppe Grillo, Berlusconi “non è più credibile, è fuori dalla storia”, mentre Nichi Vendola lo paragona a Wanna Marchi e al Mago Otelma e dichiara: “Gli italiani sanno che con Berlusconi le tasse sono arrivate a un livello più alto dell’Everest”.

Anche Piero Grasso ha voluto commentare la dichiarazione del Cavaliere: “Dare soldi in cambio del consenso è un modo sbagliato di porsi nei confronti dei cittadini. Oggi il problema vero è il lavoro. E’ questo il problema, non 1000 euro restituiti per avere in cambio il consenso. Tutto questo è immorale. E’ una forma di disuguaglianza, un condono fiscale che premia chi ha portato i soldi in Svizzera. Un’altra forma di disparità. Bisogna costruire il paese con riforme e proposte che siano accettabili. Dare concretezza, serietà e rigore alle proposte”, ha dichiarato l’ex procuratore ai microfoni di TgCom24.